Le verità sul caso Cavaliere

Di Maria Francesca Calvano • 26 Settembre 2006 • Categoria: san lucido

L’assessore s’era rifiutato di consegnare gli atti a Vena

Il paradigma perfetto del clima che si respira all’interno della compagine Borsani sta tutto in un documento. Si tratta della risposta della maggioranza alla richiesta di dimissioni del segretario Fedele Vena, appena scoppiato il caso Cavaliere. Il quadro perfetto della situazione lo dipinge appunto l’atto con il quale tale domanda è stata respinta: è firmato dal sindaco, dal vicesindaco, dalla presidente del consiglio e da tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza. Ad eccezione di Cavaliere. La sua firma non c’è; al suo posto, uno spazio bianco. Ma tutta questa vicenda è un susseguirsi di spazi bianchi, di firme assenti, di parole non riportate.

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