La “sceneggiata” del Porto
Di Maria Francesca Calvano • 4 Aprile 2007 • Categoria: san lucidoEnnesimo sequestro del pm Greco. Padri di famiglia in difficoltà
SAN LUCIDO. Il sequestro del porticciolo di San Lucido è un refrain interminabile.
La Capitaneria di porto di Cetraro riceve ordine dalla Procura della Repubblica di Paola di apporre i sigilli all’area, e poi si ricomincia coi rapporti diplomatici per cercare di dissequestrarlo, fino alla prossima confisca. E’ così che va avanti dal 2003.
L’ultimo provvedimento di sequestro del porticciolo risale al 27 marzo scorso: i sigilli sono stati riapposti il 2 aprile dopo esser stati rimossi solo il 14 febbraio.
Il giorno prima i pescatori avevano inscenato una clamorosa protesta con l’occupazione della stanza del sindaco Carlo Borsani che, per risolvere la contesa, portò tutti negli uffici della Procura di Paola, davanti al pm Francesco Greco.
Questi acconsentì ad un dissequestro temporaneo dell’area, condizionato però da una rapida messa a norma, per garantire la sicurezza delle imbarcazioni lì stabilmente ormeggiate. Il porticciolo infatti per la burocrazia è solo un’area per il soccorso dei natanti, un ormeggio provvisorio insomma.
In foto: il porticciolo di San Lucido [clicca qui per ingrandire]
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