Le “T” insabbiano l’area
Di Maria Francesca Calvano • 4 Aprile 2007 • Categoria: san lucidoRealizzate grazie al sì di Mario Amendola
SAN LUCIDO. Quando si dice turare una falla per aprirne un’altra.
Al fine di proteggere il tratto ferroviario, nel 1988 l’amministrazione comunale diretta da Mario Amendola disse sì alla realizzazione dei pennelli marittimi, le cosiddette “T”, nel tratto litorale nord.
Certo, un intervento che aveva un suo perché; tuttavia, come le medicine, anch’esso a quanto pare aveva i suoi effetti collaterali.
Causa infatti di quello che viene definito dagli esperti un “gravissimo problema di insabbiamento interno” che interessa il porticciolo di San Lucido sarebbe in definitiva la realizzazione dei pennelli.
E’ quanto si sostiene nella relazione tecnica che accompagna la richiesta di un finanziamento di 3mila euro trasmessa dal sindaco di San Lucido, Carlo Borsani, al presidente della Provincia di Cosenza il 29 marzo scorso, per interventi di trasferimento del materiale sabbioso dall’interno all’esterno del porticciolo.
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