Comune, chiesti 7 milioni alle Fs
Di Maria Francesca Calvano • 18 Aprile 2007 • Categoria: san lucidoPresto la sentenza sul caso delle “T”. L’Ente vuole i danni dalle ferrovie
SAN LUCIDO. Dopo oltre un decennio di storia, il giorno della V come vittoria starebbe per giungere. La rivincita del Comune di San Lucido contro le Ferrovie dello Stato potrebbe arrivare dopo quindici anni direttamente da un’azione legale intrapresa della prima amministrazione Pizzuti tra il 1999 e il 2000.
Ma andiamo con ordine.
Nel 1991, il consiglio comunale, a maggioranza, si espresse a favore dei pennelli, che quindi vennero posati nel mare di San Lucido.
Quando s’insediò la prima amministrazione Pizzuti, nel 1999, le correnti, infrangendosi con forza contro il lungomare, avevano già finito per portarselo via pezzo dopo pezzo, fino a distruggerlo del tutto.
Allora l’amministrazione ritenne che la circostanza fosse dovuta proprio alla presenza dei pennelli sul litorale nord e decise di intraprendere una causa contro le Ferrovie che li avevano progettati.
Dalla controversia, che dovrebbe concludersi proprio da qui al mese di giugno, il Comune conta di ottenere dal Tribunale di Paola un risarcimento danni di 14 miliardi di vecchie lire, più una somma annuale per il ripascimento della spiaggia.
Fondi che lo stesso Pizzuti, oggi vicesindaco, assicura che «verranno riutilizzati per il litorale».
In foto: i pennelli sul litorale sud di San Lucido[clicca per ingrandire]
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