Bruno: «Restiamo nell’Appennino»
Di Maria Francesca Calvano • 17 Maggio 2007 • Categoria: san lucidoLa proposta dell’assessore comunale subordinata alla modifica del contratto
SAN LUCIDO. Il comune di San Lucido resti socio dell’Appennino paolano, modificando però il contratto stipulato. Questa la proposta dell’assessore alle finanze Leverino Bruno riguardo la gestione dei rifiuti solidi urbani, sulla quale da mesi s’arrovella mezza amministrazione comunale.
L’idea dell’assessore è quella di affidare all’Ap solo alcune tra le mansioni attuali (come la raccolta dei rifiuti) e assegnare le altre (spazzare le strade, ad esempio) a diverse cooperative sparse sul vasto territorio comunale, che si occuperebbero della nettezza urbana ognuna per la zona di propria competenza.
Questo consentirebbe di mantenere la struttura amministrativa della Spa senza doverne creare una in seno ad un’azienda municipalizzata, e pagare all’Appennino paolano soltanto la quota relativa ai servizi resi, che sarebbero molto ridotti.
Le restanti disponibilità di cassa servirebbero invece per stipendiare le cooperative create, favorendo nello stesso tempo l’occupazione.
In foto: Leverino Bruno, assessore alle finanze del comune di San Lucido
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