I pescatori salvano un inglese in balìa del mare
Di Maria Francesca Calvano • 7 Luglio 2007 • Categoria: san lucidoBenito Mazza ed il suo equipaggio hanno riportato l’uomo a riva sano e salvo
SAN LUCIDO. Quando si dice che non tutto il male vien per nuocere.
Ieri, mentre la Guardia costiera effettuava i suoi controlli presso il porticciolo di San Lucido, è arrivata dai carabinieri di Fiumefreddo Bruzio la richiesta di soccorso pervenuta da un uomo in difficoltà in mezzo al mare grosso. Nel porticciolo di San Lucido, ci sono barche sequestrate per detenzione di spadare ma anche barche utili all’occorrenza.
Dal porticciolo di San Lucido parte un’imbarcazione con Benito Mazza, noto pescatore del posto, e suo nipote Andrea. Destinazione: motoscafo di sette metri con uomo di nazionalità straniera a bordo, pare inglese o belga, sulla quarantina, rimasto fermo col timone rotto a largo di Fiumefreddo.
Quando viene raggiunto da Benito Mazza ed equipaggio, questi ultimi provvedono a rimorchiare il motoscafo. Difficile capirsi ma quello che si sa è che il signore, che parla solo inglese, ha allertato le forze dell’ordine appena accortosi del guasto e che gira il Mediterraneo con la sua imbarcazione. E soprattutto che, fortunatamente, sta bene, nonostante il pericolo del mare agitato.
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