“Un amico ricorda”, l’omaggio al sanlucidano Giovanni Ciorlia
Di Maria Francesca Calvano • 9 Agosto 2007 • Categoria: san lucidoSAN LUCIDO. Un viaggio indietro di sessant’anni, in tre giorni. Quanti ne bastano per consentire di esplorarne tutte le pieghe.
Stiamo parlando della mostra “Un amico ricorda”, allestita da Franco Petrungaro. E’ dedicata a Giovanni Ciorlia, nota e stimata personalità sanlucidana, a vent’anni dalla sua morte.
L’omaggio si fa fotografia di Ciorlia alla processione che San Lucido teneva per la grande festa patronale, quando dietro al Santo c’erano così tante persone da non poterne scorgere l’aureola in fondo al seguito; quando arrivava una nave addobbata con le bandierine da una città lontana e sbarcava solennità e marinai in uniforme; quando gli emigrati in America inviavano fior di dollari al paese per aiutare i preparativi (nel 1967 da Chicago, tramite Nicola Franzese e Arturo Calvano arrivarono 277 dollari); quando venivano a suonare su quello stesso palco odierno le più grandi bande d’Italia e direttori illustri, come quel Kossuth che avrebbe poi diretto la Scala di Milano.
E’ in questi ricordi, tutti esposti qualche giorno fa nel centro storico, e nell’arte che Petrungaro espone con le sue raffinate creazioni in cartapesta (le più recenti San Giovanni sulla barca e L’Ultima cena), che è depositata la memoria di un’epoca oggi così lontana da apparire soltanto sognata, lustri fa.
Ma soprattutto c’è viva la memoria di un uomo che fece grande la festa di paese.
«Il tempo non riesce ad appannare l’ammirazione, la stima, l’affetto che nutro per te fin da ragazzo», scrive Franco Petrungaro in una lettera al «caro amico e maestro» Giovanni Ciorlia. La leggerà dal cielo.
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Al di là del contenuto, di per sé molto interessante, vorrei complimentarmi perché sai far vivere le sensazioni a chi ti legge. In un brevissimo spazio, per giunta. Hai stoffa, ragazza! Puoi spiccare il volo! Ad maiora….
Grazie, Francesco! Ho fatto un concentrato di immagini che mi pare di aver dipinto un Picasso :) Grazie per i complimenti, sei gentile. Ad maiora semper!