Consesso sciolto, si va al Tar
Di Maria Francesca Calvano • 7 Settembre 2007 • Categoria: san lucidoIl gruppo di Borsani contro l’ordinanza di nomina del commissario Ponte
SAN LUCIDO. Il giorno decisivo per le speranze di riscossa della maggioranza uscente è il 13 settembre, quando si riunirà la Camera di Consiglio presso il Tribunale amministrativo regionale della Calabria che stabilirà se accogliere o meno il ricorso di Borsani e i suoi contro il decreto di nomina del commissario prefettizio Carlo Ponte, incaricato dalla Prefettura di reggere il municipio di San Lucido fino a prossima elezione degli organi di governo cittadino.
L’ex sindaco Carlo Borsani, il vice Roberto Pizzuti e i suoi assessori Maria Rosaria Losso, Loredana Pastore e Nicola Montagnese si sono opposti al decreto dopo che il Consiglio di Stato, il 26 giugno, si è espresso per l’annullamento delle elezioni comunali del maggio 2006.
Il legale al quale è stata affidata la vertenza, l’avvocato Marco Chirizzi, sostiene «l’illegittimità del decreto del Prefetto» essendo stato emesso «sulla base del solo dispositivo di sentenza che si configura come un provvedimento di carattere temporaneo» che precede la sentenza vera e propria: dal momento che solo quest’ultima renderebbe valida a tutti gli effetti la decisione dei giudici, prima che venga emessa ogni atto sarebbe irregolare perché «illegittimo e intempestivo».
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