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San Lucido - Dolore e lacrime per Pasquale

Di Maria Francesca Calvano • 31 Ottobre 2007 • Categoria: san lucido

Non è bastata la chiesa più grande a contenere l’affetto per Pasquale Ruffolo, il ragazzo scomparso domenica scorsa a soli 17 anni in seguito ad un incidente stradale.

L’intero paese si è riversato, ieri pomeriggio, nella chiesa di San Giovanni Battista per prendere parte al suo funerale. La perdita improvvisa di questo ragazzo, dai capelli cortissimi e gli occhi dolci, ha scosso nell’animo tutta la cittadina.

consolazione - brescianini

Pasquale, strappato irragionevolmente presto alla vita e ai suoi cari, ha avuto restituito, nel giorno del suo funerale, tutto l’affetto che donava agli altri. I suoi amici, moltissimi, hanno scritto ognuno il proprio nome su palloncini bianchi e poi li hanno abbandonati al volo quando la bara ha lasciato la chiesa. Su uno c’era scritto «tvtttb», come in un sms che non potrai più inviargli, per dire a Pasquale che gli vuoi «tanto tanto tanto bene».

Ma ieri c’era anche chi Pasquale non lo conosceva, però ha voluto dirgli comunque, per la prima e ultima volta, «ciao», con la sua presenza discreta. Perché l’estremo saluto è stato pieno di un dolore atroce ma composto. Come una sinfonia al pianoforte lenta ma drammatica.

Centinaia di persone hanno riempito, della chiesa, banchi, navate e sagrato, tutte così silenziose che in quell’atmosfera surreale solo il vento aveva il coraggio di fare rumore, insieme con le parole del parroco don Franco Spadafora, che ha celebrato quasi sottovoce. Dalla folla assiepata sul piazzale neanche un bisbiglio per partecipare alla liturgia, perché nulla, nemmeno una flebile voce, potesse interrompere quel fluire di angoscia e incredulità.

«Nessuno può descrivere il dolore della morte di un ragazzo», ha detto il parroco, che ha lanciato, nella predica, un appello ai giovani perché vivano la loro vita senza accontentarsi dei brividi terreni, delle limitate gioie umane: «Aspirate alla festa di Dio», ha detto don Franco.

La grande folla, terminata la cerimonia, si è messa in fila per ore per esprimere cordoglio alla madre, al padre, al fratello minore straziati dal dolore. Un lungo applauso ha infine accompagnato la bara, salendo al cielo insieme con quel volo bianco di palloncini. Difficile anche lasciarlo andare, quel pensiero d’amore, quando avresti voluto donarlo a Pasquale potendolo guardare nei suoi occhi belli.

Ma «grande è la vostra ricompensa nei cieli», recita il Vangelo. Ora però è difficile pensare a quello che sarà; difficile per coloro che, finito tutto, ancora senza parlare, si sono incamminati verso le loro case; difficile per i familiari di Pasquale. È una ferita che fa male, questa, nel cuore di moltissimi.


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Le foto delle esequie


Nel riquadro: Consolazione di Franco Brescianini (link)

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