San Lucido - Gatto torturato e ucciso
Di Maria Francesca Calvano • 3 Novembre 2007 • Categoria: san lucidoSi fa fatica a raccontarlo, ma può servire per lanciare un allarme forte e chiaro sulla sicurezza pubblica da una parte e la salute sociale dall’altra: alcuni riferiscono che nella notte tra sabato e domenica scorsi, un gruppo di persone non meglio identificate avrebbe pensato di dedicare un po’ di tempo alla tortura di un cucciolo di gatto, per poi abbandonarlo a bordo strada.
Si parla di un vero e proprio massacro, che fa rabbrividire ma che riportiamo affinché quanti hanno visto e sentito segnalino quanto sanno alle forze dell’ordine e cerchino di fermare, in futuro, simili scempi nel momento in cui avvengono.
I racconti, in paese, parlano di una sequenza raccapricciante: prima l’animale sarebbe stato impiccato, poi esposto come trofeo in piazza, quindi legato ad un motorino e trascinato ovunque, per essere abbandonato infine sul bordo della strada.
Diversamente da come si potrebbe pensare, tutto questo non sarebbe avvenuto in chissà quale angolo di periferia, bensì nella centralissima Piazza Fiume e sul corso principale, via Filippo Giuliani.
Tra l’altro, dato che San Lucido non è New York, si sarebbe verificato a pochi metri dai comandi delle forze dell’ordine. E, a quanto pare, a pochi minuti da un giro di controllo della Polizia di Paola che, da noi contattata domenica mattina, ha affermato di non avere notizia del fatto.
Questo significa che coloro che molto probabilmente hanno visto quanto succedeva sotto i davanzali delle loro finestre e dietro i vetri dei loro balconi, o semplicemente passando in quel sabato sera, non hanno chiamato la polizia. E quindi che gli autori del fatto non saranno mai identificati, e puniti.
Senza spingerci nell’analisi dei motivi di tanta violenza (ma ci rifiutiamo di credere che sia solo perché c’è chi “non ha niente da fare”, come si dice spesso), ci chiediamo come possano accadere certe cose. Eppure sono successe, ed è una vergogna, per tutti. Per chi le ha commesse e per chi non ha impedito che avvenissero.
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Vergogna!