San Lucido - Riconsacrata la chiesa dell’ex Onpi
Di Maria Francesca Calvano • 24 Dicembre 2007 • Categoria: san lucidoLa chiesa della Casa Serena ex Onpi di San Lucido è stata finalmente riconsacrata e restituita alla devozione dei fedeli, ma soprattutto agli anziani ospiti della casa di riposo.

In occasione del Natale quindi la bella chiesa della struttura, recentemente ristrutturata anche grazie ad un contributo comunale concesso dal commissario prefettizio Carlo Ponte, avrà di nuovo un altare dove incontrare Dio. Ieri mattina infatti il prelato monsignore Emenrv Kabongo, ispettore vaticano, canonico di San Pietro ha consacrato la Chiesa dopo aver celebrato la Santa Messa alle ore 9,15.
Presente alla cerimonia anche il parroco di San Lucido, don Franco Spadafora, che ha assunto l’impegno di celebrare la funzione tutti i sabati presso la casa di riposo. E’ questo un momento molto importante per gli ospiti della Casa, che possono così trovare anche nella preghiera, oltre che nelle cure e negli affetti familiari, conforto dagli affanni della vecchiaia.
L’opportunità di riavere un luogo sacro, tra l’altro pieno di fascino e di bellezza come la chiesa della Casa Serena, è una conquista rinnovata per la comunità dell’ex Onpi, che durante la prima amministrazione Pizzuti aveva ottenuto la celebrazione della Santa Messa presso la stessa chiesa, su interessamento dell’istituzione comunale e del parroco allora in carica, don Raimondo Verduci.
Egli, affinché potesse celebrare la funzione nella chiesa della casa di riposo, aveva ricevuto il placet da parte del vescovo; tuttavia, dopo qualche tempo, una volta interrotta l’esperienza amministrativa, la Santa Messa non era più stata celebrata, con grande dispiacere degli ospiti e degli abitanti della zona marina. La stessa chiesa era quindi piombata nel degrado, tanto da presentarsi, un anno fa, sommersa dalla polvere e distrutta.
Successivamente al restauro dunque la chiesa è tornata al suo antico splendore e alle preghiere della comunità sanlucidana, che può gioire ora, tutta, di questa nuova consacrazione. Il grande crocifisso disegnato dalla luce diurna che sovrasta l’altare può risplendere ora sui banchi lucidi, in fondo al lungo tappeto rosso che congiunge, di nuovo, i fedeli con Dio.
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