San Lucido - Strappo tra Comune e Spa, nuovo bando sui rifiuti
Di Maria Francesca Calvano • 30 Dicembre 2007 • Categoria: san lucidoDunque si cambia: lo strappo tra comune di San Lucido e Appennino paolano Spa è formalizzato dal bando di gara per l’affidamento dei servizi di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani annunciato già nel mese di ottobre e formalizzato con atto del 27 dicembre. Il settore tecnico di area urbanistica, ambientale e territoriale, diretto dall’architetto Santo Garofalo, ha promosso infatti il pubblico incanto per l’affidamento dei servizi con base di gara di 350mila euro e secondo il criterio del massimo ribasso. Sarà dunque selezionata l’offerta economicamente più vantaggiosa per l’Ente.
Le ditte che vorranno partecipare dovranno presentare la propria offerta entro le ore 12,30 del 18 febbraio 2008. Sarà compiuto allora dal comune il primo passo concreto verso la gestione dei servizi rsu ad altra azienda rispetto all’Appennino paolano Spa, a cui l’Ente è legato da più di quattro anni e a favore del quale ha stipulato ripetuti rinnovi contrattuali.
Il rapporto traballante tra i due si è infatti sempre risolto con una conferma dell’affidamento del servizio, a forza di summit tra i vertici municipali e il delegato Carlo Samà, anche quando sia dalla comunità sia dagli stessi politici si levavano sonori cori di protesta rispetto alla gestione dei rifiuti. Tuttavia, a parte le brevi parentesi in cui lo svuotamento dei cassonetti è stato affidato, in emergenza, ad altre ditte, è stato sempre l’Appennino l’interlocutore principale del comune in fatto di rsu.
E quando la ditta ha deciso di alzare i prezzi del servizio, il comune non ha sciolto il rapporto contrattuale, ritenendoli non male, dopotutto, rispetto alla concorrenza. Nonostante ciò, da un anno a questa parte in modo particolare, il nodo è parso costantemente lì lì per sciogliersi, fino all’atto di indirizzo con cui il commissario prefettizio Carlo Ponte ha deciso di ricorrere alla gara d’appalto per l’affidamento del servizio.
Per l’Ente si tratta di una vera e propria rivoluzione, che pure farà le sue vittime. Infatti, come Calabria Ora ha anticipato già ad ottobre, non tutti gli 11 dipendenti della Spa verranno assunti dalla nuova ditta, bensì soltanto cinque o sei, con ovvie conseguenze.
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