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Rende - Busta con proiettili ai direttori di cinque giornali, tra cui Pollichieni di Calabria Ora

Di Maria Francesca Calvano • 29 Gennaio 2008 • Categoria: in calabria

Lettere con minacce inviate a Paolo Mieli (Corriere della sera), Ezio Mauro (La Repubblica), Ferruccio De Bortoli (Il Sole 24 ore), Emanuele Giacoia (Quotidiano della Calabria) e Paolo Pollichieni (Calabria Ora). Si sospetta che si tratti di mitomani. Solidarietà delle forze politiche ai giornalisti
minacciati.

Una busta contenente due proiettili è stata inviata al direttore del quotidiano Calabria Ora, Paolo Pollichieni. La missiva è dello stesso tipo inviata ai direttori del Corriere della Sera, del Sole 24 Ore e del Quotidiano della Calabria. A renderlo noto, con una dichiarazione, è stato lo stesso Pollichieni. “Ieri mattina il postino, dimostrando la disarmante assuefazione che ormai la Calabria ha verso alcune forme di intimidazione mafiosa - afferma Pollichieni - ha consegnato alla nostra redazione centrale una lettera indirizzata al ‘direttore di Calabria Ora’. Non c’era bisogno di aprirla per saggiare il contenuto, nella busta, di due proiettili di grosso calibro. Venti minuti più tardi avevamo già provveduto, come era nostro dovere, a consegnare busta, lettera e proiettili alla Squadra mobile di Cosenza. E’ una lettera che non pubblicheremo. Trasuda volgarità e violenza e si pone come elogio di quel cancro, che è la ‘ndrangheta, che uccide il futuro della Calabria. Trentaquattro righe di delirio tendenti ad accreditare le cosche mafiose come elemento di stabilita’ e di sicurezza per gli imprenditori locali, nonché come ‘giustizieri’ da attivare per vendicarsi di supposti torti subiti. Di più, la sfrontatezza degli anonimi spedizionieri, che pure si firmano come “un gruppo di commercianti, imprenditori, artigiani della provincia di Crotone”, si spinge fino al tentare di trasformare questo giornale in strumento di richieste estorsive, perché di questo si tratta quando si intima a tre persone citate con nome, cognome e qualifica, di versare i soldi suppostamente dovuti, minacciando nel caso contrario l’intervento vendicatore della ‘ndrangheta”. “Chi ha spedito tale lettera a Calabria Ora - conclude Pollichieni - con la speranza di trovare in questo giornale una cassa di risonanza utile ai suoi progetti criminali, ha fatto male i suoi calcoli”.

» fonte Ansa

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