Calabria - Bernardo Provenzano si nascose a Firmo?
Di Maria Francesca Calvano • 6 Febbraio 2008 • Categoria: in calabriaBernardo Provenzano nascosto nelle campagne cosentine nel 1995? E’ l’ipotesi che si affaccia tra i magistrati della DDA calabrese che hanno raccolto la testimonianza del pentito di Ndrangheta Bruno Adamo, uomo delle cosche cosentine noto per aver ucciso per sbaglio, nel 2004, un operaio forestale di Paola (CS) credendo fosse il capo di un clan rivale. Il pentito, spiega Gazzetta del Sud di oggi, “ha raccontato al magistrato (il pm Vincenzo Luberto) la strana storia di un latitante siciliano nascosto, per un breve periodo, nel 1995, nelle campagne di Firmo (Cs)”. “Io - è il racconto del pentito- avevo il compito di fargli la spesa che poi il mio amico gli consegnava di notte… ogni volta che andavo a fare la spesa ricevevo un milione di lire. Parlando con il mio amico, questi mi disse che il latitante era il capo di tutte le famiglie siciliane. Io non gli credetti, ma quando vidi che gli faceva avere armi di ogni tipo e grandi quantità di denaro senza alcun problema, cominciai a credergli”. Nella deposizione, l’ex killer della Ndrangheta ha precisato di non aver mai visto il latitante:”Il nome del latitante era Bernardo ma il mio amico non mi disse mai il cognome. Io credo che comunque era una persona molto potente e ricca perché in quel periodo transitavano a Firmo persone provenienti da tutta Italia”.
» fonte Apcom
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