San Lucido - E al Progetto Ribaltone ora chi pensa?
Di Maria Francesca Calvano • 14 Febbraio 2008 • Categoria: san lucidoE al Progetto Ribaltone chi pensa? Mentre tutti si affannano a preparare le liste per le elezioni che verranno, nessuno si preoccupa della creatura prediletta di Progetto San Lucido. Eppure il 26 febbraio prossimo presso il Consiglio di Stato si terrà un’udienza decisiva non solo per la sorte del Ribaltone, ma anche per quella delle liste che in questo momento stanno vedendo la luce in vista delle prossime competizioni elettorali.
Infatti tra dodici giorni il Ribaltone potrebbe andare in fumo per sempre e con esso i sogni di gloria di coloro che aspirano a diventare sindaco di San Lucido da qui a due mesi. Se i giudici dovessero accogliere il ricorso volto al riesame della sentenza con cui sono state annullate le elezioni del 2006, presentato dall’ex sindaco Carlo Borsani, non ci sarà nessun appuntamento con le urne.
La fabbricazione delle liste e le candidature di queste ore potrebbero perciò risolversi in una messinscena, senza avere alcun risvolto nei fatti. Nessuno però sembra curarsene; tutti paiono dare per scontato che il Consiglio di Stato non riterrà di riesaminare il caso, che il Progetto Ribaltone trionferà anche questa volta e che presto si andrà a votare. Per questo, ci si affretta a preparare le liste elettorali.
I padri del Ribaltone, cioè i rappresentanti di Progetto San Lucido che hanno promosso la battaglia legale per annullare le elezioni perse, oramai hanno smesso di preoccuparsi del voto del 2006 per pensare a quello del 2008. Li confortano, del resto, le sentenze emesse in casi analoghi.
Borsani però, fosse in loro, non sarebbe così tranquillo: «Non conosco le motivazioni con cui sono stati respinti gli altri ricorsi, ma certo di una sentenza non si può fare un fascio», ci risponde quando facciamo presenti le decisioni precedenti del CdS. «Respingere il ricorso sarebbe un’assurdità, perché le elezioni sono state annullate sulla base di pure ipotesi», aggiunge. E conclude: «Presentare questo ricorso era doveroso, anche se non dovesse andare a buon fine».
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