San Lucido - Elezioni, panorama confuso
Di Maria Francesca Calvano • 14 Febbraio 2008 • Categoria: san lucidoLa candidatura di Franco Nunziata ufficializzata ieri, per quanto rappresenti un punto certo, non contribuisce a semplificare il panorama elettorale locale. Soprattutto se si considerano i rapporti di parentela (sono cognati) tra l’aspirante sindaco e il vicesindaco uscente, nonché primo cittadino nelle due consiliature precedenti, Roberto Pizzuti. Ciò potrebbe aver influito nella definizione della sua lista? Pizzuti e i pizzutiani vi confluiranno oppure faranno una scelta diversa?
E l’ex sindaco Carlo Borsani si riproporrà all’elettorato ancora una volta accanto a Pizzuti o farà una scelta d’indipendenza? Il fatto che quella di Nunziata sia una lista «che parte, in prima istanza, da una impostazione politica, ma non partitica, di centrosinistra» genera ulteriori interrogativi sulle iscrizioni in lista, a partire proprio da quelle di Pizzuti e pizzutiani, facendo esse per la maggior parte capo al nascente Partito del popolo delle libertà che assembla Forza Italia e Alleanza nazionale. Ma chiaramente sarebbe questo un problema ininfluente se si trattasse di una lista civica.
Inoltre, l’impostazione «non partitica» e la stessa ufficializzazione anticipata della candidatura hanno riflessi immediati sul centrosinistra, ponendo la lista di Nunziata al di fuori della strada che il Partito democratico ha scelto per la definizione delle candidature, vale a dire celebrare le primarie.
Poi c’è la lista di Mario Amendola che, dopo esser stato quattro volte sindaco, fino al 1997, vorrebbe tornare a guidare il paese. Con lui, secondo alcune voci, avrebbe deciso di candidarsi per esempio Vittorio De Bartolo, figlio di Mariano, suo braccio destro storico, ed è probabile che lo appoggi anche il delfino Bruno Bruno (che l’ultima volta guidò la lista Progetto San Lucido) da sempre vicino ad Amendola.
E poi c’è Giuseppe Cavaliere, che invece sostiene, è un dato certo, la lista civica di Vittorio Calomeni.
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