San Lucido - Pd, Maria Francesca Corigliano incontra la cittadinanza
Di Maria Francesca Calvano • 14 Febbraio 2008 • Categoria: san lucidoIl cuore dell’incontro-dibattito che il Partito democratico ha tenuto l’11 febbraio nella sala polifunzionale di San Lucido sta in un’affermazione della coordinatrice provinciale Maria Francesca Corigliano che, intervenendo insieme con Floriana Chiappetta, quest’ultima eletta a far parte dell’assemblea costituente regionale del Pd nelle primarie del 14 ottobre e componente delle commissioni regionali “Statuto” e “Sviluppo e Lavoro”, ha evidenziato la necessità di «normare le fasi» della creazione del partito.
«Il Pd si è dato delle regole, e ha scelto le primarie come metodo di legittimazione dei coordinamenti, perciò non si possono considerare legittimi i coordinamenti spontanei. La formazione del coordinamento deriva dalla politica e non dalla decisione di pochi», aggiungendo poi che «sull’osservanza delle regole non si transige» e che «l’adesione alle regole e ai valori che appartengono al Partito democratico deve essere convinta».
Corigliano ha inoltre chiarito che «gli unici rappresentanti politici sono coloro che sono stati eletti a far parte delle assemblee regionale e nazionale con lo stesso metodo delle primarie che ha portato all’elezione del segretario nazionale». L’impostazione che il Pd intende darsi traspare chiaramente dagli interventi delle relatrici.
«Abbiamo voluto questo momento di incontro tra tutti coloro che hanno fondato il Partito democratico votando alle primarie del 14 ottobre – ha detto Floriana Chiappetta. Il Pd è fatto dalla gente, intende non solo coinvolgere ma appartenere ai cittadini, mantenendo sempre viva la speranza nel futuro». Chiappetta, appartenendo alle commissioni regionali, ha inoltre aperto alle proposte per la definizione dei percorsi.
Per quanto riguarda nello specifico la formazione delle liste per le elezioni amministrative, Corigliano ha dichiarato che obiettivo primario del Pd sono le «liste pulite»: «Rifiutiamo candidature comode perché portatrici di voti ma scomode per qualità della rappresentanza. Il Partito democratico è inclusivo ed allargato, ma non aperto a coloro che si fanno forti di pacchetti di voti per minacciare uscite e ingressi. La dignità non si negozia per nessun tipo di ricatto».
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