San Lucido - Va deserta la gara d’appalto per l’affidamento dei servizi rsu
Di Maria Francesca Calvano • 22 Febbraio 2008 • Categoria: san lucidoDitte disponibili ad occuparsi della gestione dei rifiuti solidi urbani di San Lucido non ce ne sono, considerato che la gara d’appalto indetta dal comune per l’affidamento del servizio è andata deserta. Neanche una ditta ha deciso di parteciparvi.
La commissione presieduta dall’architetto Santo Garofalo, che avrebbe dovuto riunirsi ieri mattina per l’apertura delle buste di partecipazione, ha avuto perciò meno lavoro di quanto si aspettasse. Eppure le ditte titolate esistono eccome: come mai nessuna di essa si è candidata per la gestione di un servizio da 350mila euro? Può avere influito il fatto che il settore dei rifiuti vive attualmente un periodo difficile, sia a livello nazionale sia a livello locale?
Se sulle cause sarà necessario fare chiarezza, le conseguenze più immediate sono evidenti: il comune di San Lucido non può, per il momento, voltare pagina. L’Appennino paolano, la società per azioni pubblico-privata che gestisce anche i rifiuti sanlucidani da quattro anni a questa parte, continuerà a farlo finché l’Ente non riuscirà ad affidarla ad altre mani. È proprio rendere concreto questo passaggio a rappresentare una vera e propria impresa per il comune di San Lucido, che ha tentato di percorrere diverse strade prima di indire la gara d’appalto.
Prima ha cercato una soluzione nell’ambito di una commissione consiliare che, orientandosi verso la costituzione di una municipalizzata, ha speso fondi pubblici (4mila euro per la realizzazione di uno studio di fattibilità) senza arrivare ad alcun risultato se non quello di stabilire che crearla sarebbe possibile. Una strada che però non è stata mai percorsa.
Successivamente, con l’avvento del commissario, prima si è cercato d’affidare il servizio tramite ricerca di mercato, poi si è deciso per la gara d’appalto. Anche questa soluzione tuttavia si è risolta in un nulla di fatto per la mancata partecipazione alla gara. Resta dunque da stabilire come muoversi adesso per sciogliere il nodo, prima che in estate si riproponga puntuale l’emergenza spazzatura. Chissà che il commissario non finisca col riesumare il progetto municipalizzata.
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