San Lucido - Il Progetto Ribaltone getta la politica nell’incertezza
Di Maria Francesca Calvano • 24 Febbraio 2008 • Categoria: san lucidoTra partiti, movimenti e gruppi proseguono incontri e consultazioni in vista delle elezioni amministrative come se fosse certo che in aprile si apriranno i seggi. Come se nessun Progetto Ribaltone mettesse in dubbio ciò che sarà. Alcune candidature a sindaco sono state addirittura ufficializzate, come quella di Vittorio Calomeni a capo di una lista civica appoggiata, tra gli altri, dall’ex assessore Giuseppe Cavaliere. Anche Franco Nunziata aveva resa nota la propria candidatura a primo cittadino in cima ad una lista civica, dichiarandosi poi disponibile a compiere un passo indietro nel caso in cui dovesse essere raggiunta l’unità del centrosinistra.
E di tante altre liste, più o meno verosimili, si parla nella cittadina, in una moltiplicazione di candidature che è consueta nella fase delle trattative ma che sicuramente non facilita la lettura del panorama elettorale. Se a sinistra si parla sempre più insistentemente di una lista capeggiata da Mario Amendola, a destra vige il riserbo assoluto.
In teoria, l’ex sindaco alleanzino (ormai pidiellino) Carlo Borsani, il vice Roberto Pizzuti e i suoi non dovrebbero lavorare a nessuna lista elettorale prima di martedì prossimo, visto che quel giorno il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso che proprio l’ex maggioranza ha presentato per tornarci lei, e nessun altro, al governo della cittadina. Altro che elezioni ad aprile.
Con l’udienza del 26 febbraio il CdS potrebbe non solo invalidare la sentenza con cui è stato annullato il voto del 2006, ma anche rimettere la fascia tricolore indosso all’ex sindaco Borsani e restituire il mandato amministrativo al consiglio comunale eletto con quelle consultazioni.
È dunque ancora una volta il Progetto Ribaltone a gettare la politica cittadina nell’incertezza più totale. Un’incertezza su ciò che accadrà tra due giorni della quale neanche i sostenitori più accaniti del Ribaltone, come Bruno Bruno, Roberto Filippo e Libero Presta che c’hanno messo la firma, non possono non tener conto.
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