San Lucido - Pd, confronto serrato sulle candidature
Di Maria Francesca Calvano • 1 Marzo 2008 • Categoria: san lucidoRiconoscere, e non solo lasciare, alla gente la facoltà di scegliere un candidato a sindaco è la novità introdotta dal Pd. Su questo spirito democratico avrebbe dovuto basarsi l’assemblea che il partito ha tenuto il 28 febbraio, riunita perché i cittadini che col loro voto hanno fondato il Pd il 14 ottobre indicassero i nomi di coloro che poi si sarebbero affrontati nelle primarie del 2 marzo, perché ancora una volta fossero i fondatori a scegliere, questa volta il candidato a sindaco.

Tuttavia l’assemblea, presieduta da Peppuccio Del Vuono, componente della segreteria provinciale del partito, si è aperta con Franco Nunziata che ha chiesto la convergenza sulla propria candidatura, della quale «il Pd deve fare tesoro» e «nata fuori dalla sede istituzionale del partito - dunque da un percorso diverso dalle primarie - a causa delle lacerazioni interne che mi sono sforzato di superare e perché gli organismi statutari del partito non esistevano».
Dopodiché Mario Gnisci di Italia dei valori e Liliana Di Nardo, ex diellina, hanno proposto la candidatura della costituente regionale del Pd Floriana Chiappetta alle primarie del 2 marzo per scegliere il candidato a sindaco.
Chiappetta, dopo aver sottolineato i propri sforzi per l’unità, ha accettato la candidatura «al servizio del partito», invitando Nunziata a mantenere la propria perché, tramite le primarie, fosse possibile il confronto democratico per la scelta del candidato a sindaco del Pd.
Nunziata però, affermato che «durante l’assemblea non sono emersi elementi di novità per ricompattare il partito», ha ritirato la propria candidatura e annunciato «autodeterminazioni per la campagna elettorale». E se Claudio Marchese (ex Ds) ha invitato il pirilliano Mario Amendola a sottoporre alle primarie la sua candidatura, anch’essa nata fuori del tracciato partitico, Arturo Bertolasi ha già annunciato l’appoggio alla preesistente lista di Amendola (che era assente).
Le primarie dunque, con la sola disponibilità di Chiappetta di sottoporsi ad esse, non si terranno. «Chi si è sottratto a questo bagno di democrazia - ha detto Nicola Carnevale, ex diessino, a proposito delle autocandidature - non ha ben capito i princìpi di questo partito».
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