San Lucido - Si ricandida Amendola. Ancora.
Di Maria Francesca Calvano • 13 Marzo 2008 • Categoria: san lucido«Ancora tu» è il titolo della puntata di Annozero che il 7 febbraio scorso Michele Santoro ha dedicato alla nuova candidatura a premier di Silvio Berlusconi. Due parole che la tv ha rubato alla musica e che noi oggi rubiamo alla tv: quale occasione migliore dell’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Mario Amendola per canticchiare «ancora tu, non mi sorprende, lo sai», incipit di una celebre canzone di Lucio Battisti?
Colui al quale pure Berlusconi, in fatto di ricandidature, fa un baffo, che calca la scena politica da più di trent’anni e ne ha settanta, che è stato quattro volte sindaco di San Lucido, che sei anni fa si è ricandidato a primo cittadino perdendo contro l’avversario Roberto Pizzuti, che quattro anni dopo ha guidato la lista del delfino Bruno Bruno ottenendo però gli stessi voti della debuttante Nicolina Manes e che nel frattempo ha occupato i banchi dell’opposizione, insomma il mikebongiorno della politica locale, ha ufficializzato la sua nuova candidatura a sindaco tramite altro organo di stampa. Dovrebbe essere la sesta.
Certo non si può dire “il nuovo che avanza”, anche se, secondo quanto riportato, i candidati appena usciti dal cellophane ci saranno. Si attende perciò di conoscere le loro identità, visto che al momento si parla solo del consigliere di minoranza uscente Vittorio De Bartolo, figlio di Mariano, braccio destro storico di Amendola.
La composizione delle liste sarà definitiva e ufficiale tra oggi e domani, cioè al momento del loro deposito in municipio, perciò fino ad allora dovremo accontentarci di sapere che la lista di Amendola, secondo quanto da lui dichiarato, «si ispira alla coalizione dell’ex centrosinistra», cioè Progetto San Lucido, e che «non si caratterizza come la sommatoria dei partiti che la compongono» (anche perché, vista la scissione dei partiti, non tutti gli addendi partecipano al risultato).
La sua candidatura sarebbe nata da «una meditata riflessione» della «stragrande maggioranza dei partiti» di Progetto San Lucido. «Hanno premiato non tanto la mia persona, quanto la mia coerenza politica, il forte radicamento nel territorio, l’esperienza e la conoscenza dei bisogni della mia città», dice Amendola di se stesso. Le urne sveleranno se, oltre alle segreterie di partito, vorranno premiarlo anche (e soprattutto) gli elettori.
» Nota: l’articolo è una pubblicazione esclusiva per questo sito.
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