San Lucido - La lista Calomeni si presenta alla cittadinanza
Di Maria Francesca Calvano • 29 Marzo 2008 • Categoria: san lucidoLa lista LiberaMente alle presentazioni ufficiali. Il candidato a sindaco Vittorio Calomeni e i suoi hanno tenuto una manifestazione pubblica presso la sala polifunzionale lo scorso 27 marzo per presentare il programma elettorale e spiegare «tutti i perché di una scelta».
Per quanto riguarda il programma, si è parlato dell’«esigenza di fornire uno strumento di potere alla collettività attraverso un consiglio comunale che la rappresenti» e di alcune proposte particolari, come il recupero degli alloggi popolari e la realizzazione di consultori familiari.
Calomeni si è concentrato soprattutto sui motivi della propria candidatura, come del resto coloro che hanno preso la parola. Il suo è stato un intervento a scudi levati: «Non ho niente da guadagnarci facendo il sindaco, ma nemmeno da perderci. Non sono un politico di professione ma chi ha amministrato finora non era certo De Gasperi. A chi si preoccupa della mia scelta dico che le sue motivazioni non mi interessano perché non possono spiegarla. In sostanza non devo dimostrare niente a nessuno. Non abbiamo interessi da tutelare se non quelli collettivi, né nascondiamo scheletri nell’armadio», ha dichiarato.
Se il tono della manifestazione è stato generalmente cauto, Calomeni non ha risparmiato critiche alle passate maggioranze da una parte («basta affidare a chi non lo merita la gestione del nostro paese») e all’opposizione dall’altra («incapace di fornire alternative a quello che le maggioranze hanno proposto»).
Ma a sponsorizzare la lista c’erano anche Massimo Domanico, presidente di Obiettivo Impresa, e Enzo Saladino, presidente regionale del settore Attività produttive. Visto che la locandina li dava quali rappresentanti del Movimento per l’Autonomia della Calabria - Lega Sud, si è aperta una piccola polemica sulla natura del loro intervento nell’ambito di una manifestazione elettorale di una lista civica.
Calomeni ha chiarito che non si è trattato di una rappresentanza politica bensì tecnica, ma ha anche affermato: «Noi siamo e resteremo una lista civica ma non a tempo indeterminato. Noi rimarremo una lista civica finché la politica non rientrerà nei ranghi».
Rispondendo ai pescatori tra il pubblico, ha inoltre promesso che «il porticciolo dovrà diventare un porto, sarà nostro impegno».
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