San Lucido - In piazza la lista Calomeni, ma è Cavaliere show
Di Maria Francesca Calvano • 7 Aprile 2008 • Categoria: san lucidoGiuseppe Cavaliere show. In tre parole si può riassumere il comizio che la lista LiberaMente di Vittorio Calomeni ha tenuto il 5 aprile. L’ex assessore ha fatto la parte del leone in una manifestazione in cui lo stesso candidato a sindaco ha assunto un ruolo marginale.
Gli interventi di coloro che l’hanno preceduto non hanno fatto che preparare il terreno all’arringa finale, risolvendosi in un attacco verso coloro che «hanno avuto vent’anni per fare quello che promettono e non l’hanno fatto», che «si dicono giovani ma non lo sono», verso Nunziata e la sua «onnipotenza», definita anche «berlusconismo», di creare 300 posti di lavoro in cinque anni. «Non lasciamo il paese in mano a gruppi di potere il cui scopo è quello di fare interessi spesso inconfessabili», si è aggiunto.
Sott’accusa anche gli «accostamenti politici improponibili», come quello tra Roberto Filippo e Mario Amendola, il primo «sottoscrittore di molte denunce» a carico del secondo, o quello tra Franco Nunziata e Amendola, nonostante le «querele reciproche», o quello tra Roberto Pizzuti e chi l’ha sfiduciato. Rinascita Democratica invece viene indicata come «una piccola novità» che cela «soggetti nascosti da chissà quali ombre».
Calomeni giudica «utopie» le promesse fatte, come quella di Nunziata: «I 300 posti di lavoro li avremo nel 2008 o nel 2058?». E se l’attacco resta compito degli altri, Calomeni resta in difesa: «Non avere una collocazione politica non è determinante, abbiamo i referenti istituzionali»; «di fronte ad un progetto migliore avremmo fatto un passo indietro, ma non c’era»; «siamo senza esperienza politica? Basterà non fare quello che hanno fatto gli altri».
Quello che hanno fatto gli altri, appunto. È stato Cavaliere ad esporre la sua verità in merito, spiegando in un lungo e applaudito intervento quello che è successo da quando ha rotto con il resto della giunta Borsani, dalla nota vicenda delle irregolarità in delibera per le quali chiamò i carabinieri, fino alle varie determinazioni di governo, che duramente condannò e condanna, con tanto di proiezione delle foto dell’ex Onpi. Egli ha inoltre steso un documento chiarificatore sui suoi atti, una «rappresentazione della verità confortata da prove», per il quale, ha dichiarato, «mi hanno già denunciato». È in arrivo inoltre un libro a cura di due studenti e promosso da Cavaliere che si chiamerà “Piccole storie di grandi vantaggi”.
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L’intervento di Vittorio Calomeni.
Parte del documento di Giuseppe Cavaliere, letto durante il comizio.
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