San Lucido - Sospesi i comizi per la morte di Barbara
Di Maria Francesca Calvano • 9 Aprile, 2008 • Categoria: san lucidoDa due giorni tutto tace a San Lucido: la gente e la politica hanno scelto il silenzio in segno di rispetto per il lutto che ha colpito la famiglia della giovane Barbara De Luca, che due giorni fa ha perso la vita per la caduta da un ponte sulla Ss18. La lista Rinascita Democratica ha deciso di annullare il comizio che si sarebbe dovuto tenere ieri sera, rimandandolo a giovedì. Sono dunque giorni di grande dolore.
Ciononostante l’appuntamento con le urne si avvicina e la popolazione, chiamata ad assolvere i suoi doveri elettorali, dovrà pian piano riprendere il cammino verso l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Coi comizi inaugurali si è già chiusa una prima fase dei giochi. I cittadini hanno potuto ascoltare i discorsi dei quattro candidati sindaci e degli aspiranti consiglieri e individuare così, tra i tanti, coloro ai quali accordare la propria fiducia e il proprio voto.
Ma sono divenute chiare anche le linee adottate dalle liste per questa campagna elettorale.
La prima lista scesa in piazza, Rinascita Democratica di Antonio Staffa, al tavolo del croupier punta tutto sui giovani, sulla forza propulsiva che li ha portati a fare gruppo e sulla voglia di raggiungere traguardi lungamente agognati, come poter bere acqua potabile dal rubinetto delle case di periferia.
La seconda lista a salire sul palco della Piazzetta è stata Direzione San Lucido di Roberto Pizzuti, il bisindaco che invece scommette sugli alleati storici e loro parenti con l’aggiunta di alcune novità, riproponendosi di portare a termine un intero mandato come non gli è stato ancora concesso di fare.
Tutt’altra storia è stata quella del plurisindaco Mario Amendola che, nell’arco di quindici anni, ha invece portato ampiamente a compimento il ciclo delle sue amministrazioni e che, dopo dieci anni, vorrebbe ritornare ad essere sindaco di San Lucido. La lista Progetto Democratico, che ricalca grossomodo quello che fu Progetto San Lucido, punta su un certo mix tra esperienza ed inesperienza.
Per ultima è scesa in piazza la lista LiberaMente di Vittorio Calomeni che, proponendosi come il vero rinnovamento, ha scelto invece di giocare la partita sulla severa condanna di ciò che è stato e la critica di ciò che è, ritenendo le altre liste in campo o non altrettanto innovatrici oppure troppo antiquate.
2 Risposte »
Commenta
I commenti vengono sottoposti a moderazione da parte del gestore del sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze saranno cancellati.





L’uso di certi termini quando si danno notizie di qualsiasi genere, è fondamentale. Meglio non dire niente che dare notizie false. Se avesse bisogno di sapere la verità digiti il nome della povera ragazza, e legga cosa scrive l’altro giornale della Calabria. E’ quello che ho fatto io e credo faranno anche gli altri lettori confusi. Tenga presente inoltre che il termine “caduta” può far ipotizzare responsabilità amministrative, civili e penali da parte di un’amministrazione disattenta alla manutenzione di strade e ponti. Quando vorrà, e se lo riterrà opportuno, potrebbe spiegarci anche la differenza tra “non altrettanto innovatrici oppure troppo antiquate”…? grazie.
“È vero che internet ha fatto giustizia (meno male) di un modello elitario, e facilmente manipolabile da parte del potere, autereferenziale e un po’ sprezzante nei confronti del pubblico. Oggi lettori e navigatori (questa è la sostanziale rivoluzione) sono sullo stesso livello di chi l’informazione la scrive e sono muniti del potere democratico di contrastare, discutere, approvare, integrare in tempo reale qualsiasi notizia circoli. -Difficile oggi nascondere qualcosa-. A differenza di quello che accadeva un tempo. William Russell, inviato del Times in Crimea a metà dell’Ottocento, il primo grande reporter di guerra, fu ripetutamente censurato. Il suo direttore non voleva passare per antipatriottico pubblicando notizie sgradite sulle condizioni delle truppe inglesi. Un dilemma che non lo avrebbe sfiorato se il suo inviato avesse avuto un blog” - Ferruccio De Bortoli - Il sole24ore. A buon intenditor.