Maria Francesca Calvano

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San Lucido - Non confermati gli uscenti. E il paese punta sui giovani

Di Maria Francesca Calvano • 19 Aprile, 2008 • Categoria: san lucido

Quasi sempre i sanlucidani hanno scelto di riconfermare sindaci uscenti, o loro affini o delfini, alla guida del municipio, come per un ineluttabile meccanismo di non alternanza. Questa volta però è andata diversamente: la maggior parte degli elettori, precisamente 1280, ha riposto altrove le proprie speranze, com’è successo rare volte nella storia politica del paese.

E così, con quello che in proporzione si può definire un plebiscito, dalle urne è emersa la volontà di un sindaco nuovo, giovane, ma soprattutto diverso da quello uscente. L’elezione di Antonio Staffa è un importante segnale di cambiamento lanciato dalla popolazione sanlucidana nel momento in cui le è stato permesso di scegliere. Di scegliere tra ciò che essa ha già ampiamente avuto modo di sperimentare, rappresentato dalle liste Amendola e Pizzuti, e ciò che invece si propone come seme di rinnovamento.

Nell’ambito della competizione elettorale appena conclusa, la lista Rinascita Democratica ha costituito proprio questa possibilità di scelta nel mezzo di un’offerta decisamente vasta ma orientata verso il passato piuttosto che verso il futuro.

Da una parte, il plurisindaco Mario Amendola e la sua lista già vista perché composta sostanzialmente da coloro che sono stati già candidati (e bocciati) nel 2006 con Progetto San Lucido; dall’altra parte, il bisindaco Roberto Pizzuti e la sua squadra costruita anch’essa su vecchie alleanze.

Non è bastato un maquillage ringiovanente con iniezioni di candidati in erba per convincere l’elettorato che anch’esse fossero portatrici di rinnovamento. Disegnate intorno a personalità scafate da lustri di esperienza nelle stanze municipali, le due liste Amendola e Pizzuti sembrano essere soltanto inciampate nella spinta verso il rinnovamento, senza mai accoglierla completamente.

Una spinta alla quale Rinascita Democratica ha unito un forte radicamento nel territorio e una campagna elettorale propositiva, elementi che hanno finito per costituire l’elemento di distinzione rispetto all’altra lista nuova, quella di Vittorio Calomeni. Una campagna elettorale incentrata sulla condanna del passato ha finito per penalizzare lui e i buoni propositi di Giuseppe Cavaliere, e ha dimostrato che la cittadina, stavolta, ha preferito la promozione del futuro alla condanna del passato.

Una risposta »

  1. Capito per caso sul Vs sito, interessante.
    Devo dire che il Vs paese l’ho conosciuto da turista, in estate, dato che sono cittadino del nord.
    Alle felicitazioni per il nuovo sindaco, voglio consigliare un importante problema, che ritengo fondamentale per lo sviluppo della Vs economia e del Vs benessere: il depuratore, per un mare salubre e pulito!

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