San Lucido - S’insedia la nuova giunta tra beccate e colpi di scena
Di Maria Francesca Calvano • 4 Maggio, 2008 • Categoria: san lucidoLa seduta numero uno di un consiglio comunale si risolve solitamente in lunghi discorsi traboccanti di retorica e in noiose assegnazioni di incarichi. Ma il nuovo, originale governo di San Lucido non può permettere e non permetterà tanta tediosa ordinarietà.
Che non ci sarà da girarsi i pollici in attesa dell’avvincente è apparso chiaro al numeroso pubblico che ieri pomeriggio ha assistito all’adunanza d’insediamento. Se non altro per i gustosi momenti ch’è in grado di offrire una minoranza spaccata che, sin da subito, non si lascia sfuggire l’occasione di beccarsi e per la curiosità destata da una maggioranza completamente rinnovata che la cittadina è ansiosa di vedere all’opera.
Ma, tornando a ieri, la seduta consiliare, dopo undici mesi di commissariamento prefettizio, ha voluto essere una festa. L’investitura ha rappresentato per il sindaco Antonio Staffa, fasciato col tricolore, l’occasione per dedicare ai consiglieri un brano di Cesare Malpica.
Ma subito al poetico incipit ha fatto seguito il doveroso protocollo. Ecco dunque la nuova giunta: Francesco Sgroi vicesindaco e assessore a sport, turismo e spettacolo; Franco Salerno al personale e all’ex Onpi; Antonella Gioia a cultura, pubblica istruzione e sociale; Francesco Calvano ai lavori pubblici e all’urbanistica; Carmelo Sciammarella agli affari rurali; Renato Filippo alle attività produttive (non si è fatta menzione dell’assessorato al bilancio).
Il presidente del consiglio è Giuseppe Moramarco.
In commissione elettorale Debora Alò e Gioia (maggioranza) e Roberto Filippo (opposizione). In commissione consiliare per i giudici popolari Moramarco (maggioranza) e Calomeni (opposizione). Alla Comunità montana Alò e Franco Nesci (maggioranza) e Mario Amendola (minoranza, scelto in quanto membro più anziano, dato l’ex aequo con Roberto Pizzuti).
Nomine, queste, che hanno visto il voto compatto della maggioranza e spaccato dell’opposizione, con Pastore e Pizzuti da una parte e Filippo, Amendola e Calomeni dall’altra. È chiaro quindi che Calomeni ha scelto di avvicinarsi a Amendola e Filippo piuttosto che a Pizzuti e Pastore.
Ma la sola sua presenza dietro i banchi dell’opposizione costituisce un colpo di scena: ci si aspettava infatti che avrebbe lasciato il posto al supervotato Giuseppe Cavaliere. Così non è stato. Scontato invece che la minoranza abbia non uno, bensì due capigruppo: Amendola (che si è detto rappresentante del Pd), designato «per volontà» di Filippo (Prc), e Pizzuti nominato per volere di Pastore, come i due hanno tenuto a precisare.
Si preannuncia dunque fuoco incrociato non solo tra opposizione e maggioranza. Tra di esse, anzi, al momento non c’è stato che un pacifico scambio di auguri. Tuttavia una prima polemica tra il presidente Moramarco e Amendola sulla moderazione dei lavori non sembra certo preludere ad un’epoca di pax sanlucidana.
VIDEO - PANORAMICA SUL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE
8 Risposte »
Commenta
I commenti vengono sottoposti a moderazione da parte del gestore del sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze saranno cancellati.






Cosi’ Vittorio Calomeni lascia il secondo candidato piu’ votato del paese, Giuseppe Cavaliere, a casa a stirarsi il grembiulino, e si tramuta da principe rivoluzionario di provincia, in sella a cosi’ nobile “destriero”, in “rospo” LiberaMente maramendolaro? Appero’; niente male, come inizio. Cara Maria Francesca, il suo precedente articolo trattava di veri o presunti di “traditori” (altresi’ detti “voltagabbana”). Ebbene vedo che restiamo nel filone. Temo esistano pochi spettacoli meno edificanti, cui assistere in politica, di quello che offre colui che serve su un piatto d’argento il consenso appena raccolto, i voti or ora sfornati dalle urne, ancora caldi della buonafede dei propri concittadini, all’acerrimo nemico (di cui pure peste e corna diceva) della settimana scorsa. Ma si sa: la fame e’ fame, e in tempi di carestia di voti non si puo’ certo stare a guardar troppo per il sottile (Colletto mi perdoni la citatio). Con stima ed (ulteriore) incoraggiamento.
ah ah ah…, Ghost, grazie!!! In poche righe dense di verve ha dato il senso di un gioco delle tre carte veramente da manuale.. Comunque lo si voglia vedere è una fregatura!! Ma che vuole, Amico mio, i rospi son rospi, e nemmeno il bacio di una principessa può trasformare in altro!! (Ce lo vedo bene Calomeni in sella… taccio su cosa, Per considerazione del luogo in cui mi trovo!! ). Speriamo che Cavaliere, dopo tanto stirare, lo indossi pure il grembiulino… :-P … Grazie per avermi accontentato, Ghost. Ma ancor di più, per aver scritto questo gioiello!!! (vada avanti Signorina Francesca, prosegua…)
Lo so d’esser esagerato. Ghost mi parla di un ciliegio ed io già ne sogno un bosco …
Sarebbe bello, cara Signorina, e nell’immaginario mio, già me lo pregusto, che la cronaca prendesse il sapore dell’inchiesta. Piccole cose, domande qua e là, per tastare il polso, per avere la situazione in mano. Per quei piccoli eventi quotidiani che accadono nel nostro Gran Paese, e che non possono non lasciar segno sulla pelle ancor non lisa dall’usura, dei giovani suoi compaesani. Per quel sottile legame che c’è tra il detto e il fatto. La realtà in cui viviamo pulsa di richieste, sensazioni, stimoli. Possibile che a tutti Lei appaia impermeabile? L’articolo è buono, vale quasi un sei, ed è molto per un noioso e presuntuoso qual son io. Ma, d’istinto, mi vien da chiederLe: dov’è la Sua anima, dov’è il Suo guizzo, la Sua unicità? manca.
Ed è come se Lei facesse prova d’accademia. Per prender sempre, un sei. (Ora il mio amico Ghost mi riprenderà, ma lui sa che ho ragione. Lui però è un gentiluomo, io meno, ahimè).
Non basta saper scrivere bene, o meglio, scrivere bene, non vuol dir questo…. prenda ancora una volta spunto da chi per tanto tempo l’ha illuminata.
Ma esca Lei, allo scoperto… su, su…!! Non perda altro tempo.. (a proposito, un giorno ci scrisse che doveva laurearsi, o sbaglio…?? A che punto stà?? Spero non ancorata in baia…)
Cordialmente suo, Colletto bianco
(Ghost… Lei stia con me, attento osservatore e nulla più!!)
Cara MariaFrancesca, curiosando in giro per il suo blog ho rinvenuto, tra le briciole sulla tovaglia (un po’ lisa e macchiata, per la verita’) dell’abbuffata di promesse elettorali, una frase assai interessante: “Per me candidarmi non è una necessità anzi ritengo sia una scelta importante che richiede spirito di sacrificio e che non può essere fatta con leggerezza.” Ora, se male non m’assiste la pur provata memoria, l’autore di questa nobile dichiarazione, risiede e lavora nella capitale, ed e’ presente a San Lucido solo nelle occasioni festive. Egli peraltro aveva ufficialmente annunciato che, qualora fosse stato eletto sindaco (cosa che ahilui non e’ avvenuta), avrebbe invertito i suoi ritmi romano-sanlucidani. Ebbene.. non vado oltre.. credo lei abbia gia’ intuito quale questione intendevo porre. Cordialmente suo.
Come moderatrice è mio dovere informarvi che i toni utilizzati in alcuni commenti sono stati ritenuti offensivi, suscitando lamentele. Non è mia abitudine ricorrere a censure preventive o postume, ma auspico che chiunque in questo sito si possa esprimere liberamente, come finora accaduto, nel rispetto delle regole della buona convivenza.
Bizzarro l’atteggiamento di colui che, invece di rispondere all’ironia e al calembour con adeguata controffensiva dialogica, se la prende con la proprietaria del blog, chiedendo (mi par di capire) censure o reprimende. Che cio’ sia dovuto ad un temporaneo guasto del PC del suddetto “presentatore di lagnanze” e’ assai probabile. Altrimenti si potrebbe essere indotti a credere (certo erroneamente, per carita’) che la ragione sia una evidente mancanza di argomenti.
L’amico dell’amico, telefonò all’amico, per dirgli che l’amico di un loro amico s’era offeso ….. e che bisognava mettere a posto la situazione … E così fu…. Forse l’amico avrebbe fatto bene a prender coraggio e a scrivere qui, se non altro per mettere a tacere, da uomo a uomo, chi aveva osato offenderLo. Quel che farà l’amico dell’amico non è affar mio. Quel che ha fatto Lei, mia cara Signorina, lo apprezzo, e lo trovo oltremodo coraggioso. Avessero questo coraggio anche nella carta stampata….:-P!!!!!!! Grazie. Di nuovo con Lei, Colletto bianco… (a proposito, per chi si domanda, io do questa risposta: “lo non sono di nessuna epoca e di nessun luogo; al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza e se mi immergo nel mio pensiero rifacendo il corso degli anni, se proietto il mio spirito verso un modo di vivere lontano da colui che voi percepite, io divento colui che desidero. Partecipando coscientemente all’essere assoluto, regolo la mia azione secondo il meglio che mi circonda. Il mio nome è quello della mia funzione e lo scelgo, così come scelgo la mia funzione, perché sono libero; il mio paese è quello dove fermo momentaneamente i miei passi. Mettete la data di ieri, se volete o riuscendovi, quella di domani o degli anni passati, per l’orgoglio illusorio di una grandezza che non sarà forse mai vostra. lo sono colui che è”. (Cagliostro)…)
[…] primo confronto tra maggioranza e opposizione, in realtà, c’è stato, nel consiglio comunale del 3 maggio. Benché alcuni, come Franco Nunziata, affermino il contrario: «Nessuna dichiarazione da parte dei […]