Maria Francesca Calvano

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San Lucido - Pellegrini al Santuario. C’è anche il sindaco Antonio Staffa

Di Maria Francesca Calvano • 5 Maggio, 2008 • Categoria: san lucido

C’era anche il nuovo sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, tra i cinquecento fedeli che lo scorso primo maggio, guidati dal parroco della cittadina don Franco Spadafora, sono partiti alla volta del Santuario di San Francesco di Paola. Coi sanlucidani c’erano anche numerosi rappresentanti delle comunità di Cosenza e Fiumefreddo Bruzio.

Partiti alle cinque del mattino, i pellegrini hanno raggiunto il santuario due ore dopo; quindi hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa. Particolarmente apprezzata, sottolinea una nota, «l’illuminata e illuminante omelia del parroco, che ha toccato i temi della consacrazione, della risposta alla chiamata del Maestro e soprattutto della scelta della pace. Abbiamo sentito un brivido attraversarci - affermano i fedeli che hanno ascoltato le parole di don Spadafora - quando ci ha spronati ad essere orgogliosi di avvertire che l’albero della pace affonda le sue radici nel nostro cuore e nel nostro atteggiamento».

Il parroco ha sottolineato l’importanza dell’amore e della riconciliazione tra gli uomini: «L’impegno della sequela di Cristo, nonostante difficoltà e debolezze umane, è saper diventare amore. Nessuno - ha detto durante l’omelia - si metta a tavola oggi senza aver telefonato al fratello in disagio con lui».

Significativo inoltre il messaggio che il pastore della comunità sanlucidana ha voluto lanciare al fine di avviare «una forte collaborazione fra istituzioni» salutando e benedicendo il nuovo giovane sindaco Antonio Staffa, segno che «San Lucido può avere ancora speranza».

3 Risposte »

  1. Ahime, caro amico Ghost, Lei ha messo il dito nella piaga: ad ognuno il suo, e word press non fa per me!! Per riuscire in qualcosa di così difficile, sa chedovevo fare?…. Quello che ha fatto il neo sindaco, pellegrino sulla via di san paolo. La benedizione, e l’esortazione di don Spadafora sia di monito: “nessuno si metta a tavola senza aver telefonato al fratello in disagio con lui”…. Non ha detto: ” nessuno si metta a tavola senza aver invitato il fratello in difficoltà!”, si vede che la domenica, le signore casalinghe sanlucidane son corte di braccio.
    Vede bene che per un colletto bianco che fallisce nella creazione di un blog, c’è una tonaca scura che fa correre la parola del vangelo attraverso il telefono… Sono i tempi, che corrono, mio caro…
    (comunque, che questa scampagnata sia alfine foriera di un lungo governo sanlucidano?? speriamo…..)

  2. Mi pare che la parrocchia sia stata particolarmente citata in questa campagna elettorale, dalla lettera aperta di don Franco Spadafora in poi. Improvvisamente dai palchi dei comizi si sono levati cori gregoriani di ringraziamento per i suggerimenti ricevuti dal parroco, magari gli stessi che erano stati ignorati fino al giorno prima. Ricordo che il 2 aprile, giorno di San Francesco di Paola (e del mio onomastico, ma questo è un altro discorso), si è tenuto il primo comizio della lista Amendola: mai il Santo fu più citato. Ma evidentemente non è bastato per vincere le elezioni.

  3. Eheheh.. Caro Colletto, semmai ho messo la “cucchiara” nella “pignata” ;)

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