Maria Francesca Calvano

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San Lucido - L’alleanza tra gli ex “nemici” della politica

Di Maria Francesca Calvano • 8 Maggio, 2008 • Categoria: san lucido

Quanti, tra coloro che, alle ultime elezioni comunali, si sono candidati nella lista di Vittorio Calomeni, o ne sono stati promotori (e soprattutto elettori), avrebbero pronosticato la futura alleanza (più o meno palese) tra il candidato a sindaco e la vecchia guardia della politica locale? Chi avrebbe scommesso sul suo avvicinamento agli stessi rappresentanti accusati, nei comizi della lista, di non aver saputo governare efficacemente, né in maggioranza né in minoranza?
minoranza

La contrapposizione rispetto a coloro, si diceva, che «hanno avuto vent’anni per fare quello che promettono e non l’hanno fatto» era così marcata che ai vecchi politici che accusavano Calomeni, insieme coi suoi, di non avere esperienza amministrativa, egli rispondeva: «Basterà non fare quello che hanno fatto gli altri».

Quest’inderogabile esigenza di chiudere col passato, stendardo di un’intera campagna, non poteva certo far pensare che Calomeni, perse le elezioni, sarebbe andato a braccetto proprio con Roberto Filippo e Mario Amendola. Un po’ meno «improponibile» rispetto a un mese fa deve oggi apparire ai suoi occhi il patto tra i due, già stigmatizzato per esser stato Filippo «sottoscrittore di molte denunce» a carico di Amendola; allo stesso modo, meno stravaganti devono sembrargli l’alleanza tra Amendola e Franco Nunziata e il «berlusconismo» di quest’ultimo nel promettere ai sanlucidani 300 posti di lavoro in cinque anni («Li avremo nel 2008 o nel 2058?», chiedeva Calomeni quattro settimane or sono).

Pare che Amendola e Calomeni, a seggi ancora aperti (ma fiutando l’imminente, comune sconfitta), avessero già trovato l’intesa sull’eventualità di promuovere un nuovo Progetto Ribaltone (cioè un ricorso per annullare la vittoria altrui); ma il sodalizio tra i due si è manifestato solo col consiglio comunale del 3 maggio.

Infatti, se si analizzano le espressioni di voto in assise, si nota chiaramente che 3 preferenze per Filippo sono valse la sua investitura come membro effettivo della commissione elettorale, che 3 voti per Calomeni hanno deciso la sua nomina a supplente e a componente della commissione giudici popolari, e che l’unica scheda lasciata in bianco nell’elezione dei rappresentanti presso la Comunità montana è stata determinante per Amendola che, avendo ottenuto 2 voti come Pizzuti (sostenuto da Pastore), è stato scelto per anzianità.

È chiaro dunque: Calomeni, tra le coppie Amendola-Filippo e Pizzuti-Pastore, costituisce l’ago della bilancia. Che per ora pende a sinistra.

7 Risposte »

  1. Brava!

  2. Non ci posso credere :p

  3. Vede bene, caro Colletto, che con un’oncia in piu’ di pazienza e di incoraggiamento, qualche ciliegina, primizia inattesa, si puo’ gia’ gustare. Poi chissa’.. una tira l’altra si dice, no?

  4. Mannaggia a me, e a chi m’ha ninnato scorbutico!!! (Ghost, quando c’ha ragione, ce l’ha!!!). La Signorina ha avuto un ottimo maestro. Ora è suo il compito di emularlo, e chissà… pure di superarlo… A presto, con piacere ritrovato..:-))

  5. Stavo pensando.. chissa’ che il prode Cavaliere, pure secondo maggior collettore di voti del paese, riposto lo stendardo col grembiule e la cartella, non abbia qualcosa da dire, al riguardo? ;)

  6. @ Colletto bianco

    Ninnare= v. tr. (fam.) cercare di far addormentare i bambini cantando la ninnananna; cullare: Me lo ninnavo in collo le nottate intere / al fresco (PASCOLI).
    Dubito che sia questo il significato del termine da lei utilizzato. M’illumini, di grazia :)

    @ ghostdog

    Stiamo lavorando per voi ;)

  7. Azzardo: ninnato=cullato=allevato? :/

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