San Lucido - Amendola: «Con Calomeni nessuna alleanza»
Di Maria Francesca Calvano • 25 Maggio 2008 • Categoria: san lucidoIl 23 maggio Calabria Ora ha pubblicato una nota di Mario Amendola, capogruppo di Progetto Democratico, riguardante la prima seduta del consiglio comunale (tenutasi il 3 maggio) riguardo alla quale, ricordo ai miei lettori, ho scritto tre articoli: il primo del 4, il secondo dell’8 e il terzo del 10 maggio. Recita la nota: «L’assemblea si è svolta in maniera molto civile ed i nostri due rappresentanti - uno dei quali è lo stesso Mario Amendola che firma la nota, l’altro è Roberto Filippo - hanno doverosamente esternato gli auguri di buon lavoro al sindaco e alla giunta. L’unico episodio negativo si è verificato quando il presidente dell’assemblea appena eletto ha negato la parola al nostro capogruppo, senza alcun motivo».
Passando oltre le solite divisioni in buoni e cattivi, andiamo alla parte più interessante per me e per voi lettori che avete seguito con un certo trasporto la vicenda: l’intesa Amendola-Calomeni sull’eventualità di promuovere insieme un Progetto Ribaltone 2 nel caso, poi verificatosi, in cui avessero perso le elezioni. Amendola e Progetto Democratico smentiscono nella nota l’avvicinamento a Calomeni, salvo poi votare tutti insieme appassionatamente in consiglio comunale, come evidenziato nell’articolo dell’8 maggio.
«Ripetitivo e stucchevole appare ricordare le denunce fatte da Filippo ad Amendola venti anni or sono», scrive il capogruppo. Tuttavia fu proprio Calomeni a rispolverare quelle denunce. L’articolo ha riportato, virgolettandole, le dichiarazioni da lui rese dai palchi dei comizi, quindi già nel corso della campagna elettorale.
«A San Lucido, come in tutta Italia, le alleanze si fanno e disfanno ad ogni competizione elettorale e l’ultima lo dimostra in maniera eloquente», sostiene Amendola. Certo nessuno si stupirebbe se coloro che stringono tali alleanze non rappresentassero centinaia di persone che, col loro voto, hanno dato mandato agli eletti di sostenere in consiglio comunale le loro posizioni, idee e ideali. Gli elettori, i simpatizzanti, i candidati della lista Calomeni hanno affermato a gran voce la volontà di sbattere la porta in faccia alla vecchia politica. Calomeni, allineando il proprio voto a quello di Amendola e Filippo, ha di fatto spalancato quella porta.
Infine, e non per la necessità di replicare a quanto pubblicato, vista l’estraneità rispetto all’argomento degli articoli, Amendola aggiunge: «Una cosa però è certa: né Amendola né Filippo hanno fatto diventare i propri terreni da franosi a fabbricabili».
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Una sola volante osservazione sulle autodefinite “stucchevoli e ripetitive” precisazioni amendoliane. Leggendo l’ultima frase dello stesso consigliere Amendola (immagino sia lui il capogruppo dell’opposizione progettodemocratica di cui parla, consistente in ben DUE, dicasi DUE, consiglieri: il capogruppo ed il sottocapogruppo) torna alle papille quel buon sapore antico di messaggio trasversale di una volta. “Che la sorte ce li conservi!”, m’e’ venuto da dire (quasi) con un moto spontaneo dell’animo. Sarebbe grave, andassero perdute certe vetuste e consolidate tradizioni, tramandate fedelmente nei secoli di famiglia in famiglia. Sarebbe un fatto.. gravissimo.