Maria Francesca Calvano

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San Lucido - Cinque anni ad un sanlucidano, ricorrera’ in appello

Di Maria Francesca Calvano • 18 Giugno 2008 • Categoria: san lucido

Con sentenza del 21 maggio scorso, depositata giorno 27, il Tribunale di Paola in composizione collegiale - presidente dott. Giovanni Spinosa e componenti dott. Paolo Scognamiglio e dott.ssa Maria Luisa Arienzo - ha condannato il sanlucidano Eulalio Cinelli, 30 anni, a cinque anni di reclusione e 2500,00 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.

Questa la vicenda esposta in sentenza, vicenda che verte intorno a due automobili, che «per comodità espositiva, prendendo spunto dal colore indicato nella scheda tecnica, saranno chiamate BMW 320 D di colore nero e BMW 320 D di colore bianco». I carabinieri della stazione di San Lucido avevano notato Cinelli «circolare a bordo di una BMW 220 D di colore bianco. Il 25 marzo 2005 sequestrarono la BMW 320 D di colore bianco con alla guida Chilelli Pino, figlio di Ottavio, che l’aveva acquistata da Cinelli Eulalio. L’auto era targata CT009FG: tale numero, dopo lo smarrimento della targa anteriore denunciato dal Cinelli, identifica, secondo la scheda tecnica della BMW, la BMW 320 D di colore nero». Si legge in sentenza che «il libretto di circolazione dell’autovettura BMW 320 D di colore nero (identificabile attraverso il numero di telaio) documenta come tale autovettura abbia avuto come primo intestatario Di Pietrogiacomo Riccardo; sono poi annotati due trasferimenti di proprietà a favore di Cinelli Eulalio e, successivamente, a favore di Chilelli Ottavio» e che «la documentazione originariamente abbinata all’autovettura del Di Pietrogiacomo (la BMW D nera, bruciata il 21 marzo 2003) e riformata dopo la reimmatricolazione conseguente allo smarrimento della targa, era, nel momento del sequestro, abbinata ad un’altra autovettura».

I militari esaminarono quindi la vettura bianca. Si legge in sentenza: «Nell’auto sequestrata a Chilelli e già di proprietà del Cinelli sono stati trovati i numeri del motore e del cambio abbinati all’autovettura rubata allo Spizzirri», un uomo di Montalto Uffugo. «Alla luce della identità del numero del motore, del cambio, del tipo di autovettura e di colore, l’auto cui sono stati abbinati i documenti della BMW D nera è l’auto BMW 320 D bianca sottratta allo Spizzirri il 15 settembre 2004». In sintesi Cinelli viene condannato «per aver falsamente denunciato lo smarrimento della targa dell’autovettura BMW 320 targata BP 408 NH, rubata in data 15.09.04 in Montalto a Spizzirri Mario», «ottenendo in tal modo la nuova immatricolazione dell’autovettura, utilizzando il motore e la carrozzeria dell’autovettura dello Spizzirri e la documentazione inerente la carcassa dell’autovettura bruciata vendutagli dal Di Pietrogiacomo Riccardo, al fine di ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa del veicolo».

Il Tribunale ha ritenuto che la documentazione acquisita, «confortata dal supporto testimoniale dei militari operanti, permetta una puntuale e lineare ricostruzione dei fatti solo apparentemente complessi». Ma gli avvocati difensori di Cinelli, che avevano obiettato tra le altre cose «la mancata esecuzione di un accertamento tecnico volto ad evidenziare i numeri originariamente stampigliati sul telaio» e chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste, ricorreranno in Corte d’Appello.

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