Maria Francesca Calvano

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San Lucido - Partite le indagini Inail sulla morte di Francesco Carnevale

Di Maria Francesca Calvano • 14 Luglio 2008 • Categoria: san lucido

Francesco Carnevale, l’operaio morto in un incidente il 19 maggio a San Lucido, fu ricordato durante le esequie come un gran lavoratore. E lo era. Che abbia trascorso la vita con le maniche rimboccate lo sa bene chi lo conosceva. Ma che lavorando l’abbia pure perduta, la vita, pare sia da verificare: perché formalmente questa non potrebbe essere considerata una morte sul lavoro. Infatti, secondo i familiari dell’uomo, il datore di lavoro, titolare di una ditta edile del posto, non avrebbe denunciato presso l’Inail la morte del dipendente, regolarmente assunto dal 1999. La pratica, come avrebbe confermato lo stesso Istituto ai familiari della vittima, sarebbe stata invece aperta d’ufficio.

L’iter consente tra le altre cose di riconoscere alla famiglia un indennizzo, una volta acclarato che si tratti di una morte bianca. Ed è ciò che gli inquirenti dovranno fare: stabilire il motivo per il quale Carnevale si trovava sul posto di lavoro al momento dell’incidente. E proprio tali accertamenti volti a chiarire le circostanze dell’accaduto sono partiti il 9 luglio, con un ritardo rispetto alla data della morte che aveva preoccupato non poco la famiglia. Moglie e figli, privati non solo di un marito e di un padre, ma anche dell’unica fonte di reddito, si sono trovati di colpo in grosse difficoltà economiche.

In ogni caso, le verifiche Inail sono ora in corso. Mercoledì scorso gli ispettori hanno sentito i parenti della vittima. Secondo il loro racconto, Carnevale aveva da poco fatto rientro a casa dal cantiere quando una telefonata del datore di lavoro lo avrebbe portato nuovamente sul posto. L’uomo sarebbe quindi uscito promettendo di tornare presto a casa. Una promessa che non manterrà: cadendo dall’escavatore, Carnevale ha sbattuto la testa ed è morto. Una versione che, se confermata, permetterebbe di riconoscere alla famiglia il diritto ad un risarcimento. È quanto si augurano i parenti che, tramite l’avvocato Patrizia Longo del foro di Paola, chiedono giustizia, prima possibile.

2 Risposte »

  1. La cosa pazzesca e come si può omettere di denunciare all’Inail la morte di un dipendente sul posto di lavoro….magari era fuori orario ma cmq era sul posto di lavoro! incrociamo le dita sperando che gli inquirenti facciano piena luce sull’accaduto. Esprimo inoltre, da questo blog, la soliderietà alla famiglia Carnevale….
    Colgo l’occasione per ringraziare anche Maria Francesca per averne parlato….

  2. […] del dipendente presso l’Inail, che si sarebbe quindi occupata di avviare le indagini d’ufficio. Partite all’inizio di luglio, si sono concluse a fine agosto. Con un esito che non è certo quello che la famiglia […]

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