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San Lucido - Lsu e lpu, Staffa apre un tavolo tecnico

Di Maria Francesca Calvano • 5 Agosto 2008 • Categoria: san lucido

Inaugurare un tavolo tecnico per risolvere la vertenza dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità del comune di San Lucido, un tavolo che apra il confronto tra amministrazione comunale, sindacati e lavoratori e spiani la strada verso la stabilizzazione. A questa conclusione è giunto il consiglio comunale convocato e tenutosi in maniera informale ieri mattina nella sala del polifunzionale, secondo l’impegno preso durante l’ultima seduta, quella del 25 luglio.

All’assemblea hanno partecipato alcuni tra gli stessi lavoratori e, su richiesta della consigliera d’opposizione Loredana Pastore, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Delio De Blasi, consiglio comunale san lucido 4 agosto 2008 lsu lpue Cisl, Francesco Garritano (invitata ma assente la Uil). E proprio quest’ultimi hanno presentato al tavolo dei lavori le loro perplessità e il disaccordo sull’intenzione dell’amministrazione comunale guidata da Antonio Staffa di stabilizzare due unità a tempo parziale, considerate le difficoltà economiche dell’Ente.

«Stabilizzare due lavoratori è cosa ben diversa dallo stabilizzarne sedici (per i quali la Regione Calabria erogherebbe un contributo di 320mila euro), perciò chiediamo qualcosa in più, anche tenendo conto del fatto che molti servizi fondamentali del comune sono garantiti proprio da lsu e lpu», ha detto Garritano. De Blasi dopo di lui: «Intervenendo su alcuni capitoli di bilancio si possono rintracciare somme tali da stabilizzare molti lavoratori a costo zero, visti i pensionamenti. Anzi ci si potrebbe guadagnare pure». E proprio il rappresentante della Cgil ha proposto di aprire il tavolo tecnico, approfittando dello «spirito costruttivo» e dell’«apertura a possibili soluzioni e al confronto dimostrata dall’organo istituzionale democratico».

Una proposta che il sindaco Staffa ha accolto con favore: «Aprire il tavolo tecnico significa coinvolgere tutto il consiglio comunale, che interamente si fa carico del problema dei lavoratori, dalla maggioranza all’opposizione. È indispensabile valutare bene tutti gli aspetti della situazione, per esempio considerare quanti sono i posti vacanti di categoria A e B (per l’assunzione di lavoratori di categoria superiore si procede con concorso pubblico, ndr) nella dotazione organica dell’Ente. Al momento sono 12 presso il municipio, che equivarrebbero a 24 unità part time, e potenzialmente 32 all’ex Onpi. Nel corso di queste valutazioni dovranno anche essere ridistribuite le mansioni, che potrebbero essere diverse da quelle attuali», ha chiarito Staffa.

I sindacati, da parte loro, punteranno a stabilizzare subito quanti più lavoratori possibile (massimo 16), con qualche ritocco del bilancio. L’amministrazione invece, pessimista sulle possibilità di stringere ulteriormente la cinghia, conta invece sui pensionamenti e vorrebbe procedere già alle prime stabilizzazioni, per poi proseguire coi bandi previsti per gli anni prossimi. Tutti nodi da sciogliere con l’apertura del tavolo tecnico, fissata per il primo settembre.

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