San Lucido - Bagagli smarriti, passeggeri risarciti. E’ successo a una famiglia sanlucidana
Di Maria Francesca Calvano • 11 Agosto 2008 • Categoria: san lucidoLa compagnia aerea smarrisce i bagagli? Il passeggero stressato e costretto a rifarsi il guardaroba ha il diritto di essere risarcito. È quanto stabilisce una recente sentenza del Tribunale di Paola, che ha condannato la Iberia Lineas Aereas de Espana a risarcire una famiglia di vacanzieri sanlucidani le cui valigie, all’arrivo in aeroporto, erano risultate introvabili. Il giudice monocratico dottor Luigi Pitaro ha infatti riconosciuto il «danno morale patito dal passeggero» nel momento in cui, «con il suo inadempimento», la compagnia aerea violi «il diritto costituzionalmente garantito ad esplicare la propria personalità anche in vacanza, intesa quale luogo privilegiato di ricreazione e rigenerazione della persona».
Senza sottovalutare il «presumibile stress causato dalla inutile ricerca dei bagagli e dall’acquisto di vestiti» e il «tempo sottratto alla vacanza».
Insomma: niente panico e al bando gli isterismi se una volta scesi dalle nuvole le proprie valigie sono sparite e bisognerà darsi allo shopping per rimpiazzare le t-shirt. La compagnia aerea infatti, in base a tale sentenza, è tenuta al risarcimento danni anche nel caso in cui i bagagli dovessero poi saltar fuori, come nel caso della famiglia in questione. Ma raccontiamola, questa storia.
Estate 2003. Antonio e Lucia decidono di regalarsi due spensierate settimane iberiche e prenotano un viaggio in Spagna e Portogallo. Coi due figli prendono il volo il 9 agosto da Roma, affidandosi alla compagnia aerea Iberia Lineas Aereas de Espana Spa, e arrivano a Madrid nel primo pomeriggio. In aeroporto però i loro bagagli risultano smarriti. La famiglia è dunque costretta ad acquistare l’abbigliamento necessario per le due settimane successive e le valigie nelle quali stiparlo al ritorno. Tuttavia, inaspettatamente, quattro giorni dopo l’arrivo a Madrid, la compagnia riconsegna ai passeggeri le loro valigie. Ritrovare ciò che si credeva perduto per sempre non ha prezzo, ma la famiglia previdente conserva gli scontrini delle spese sostenute nel frattempo.
Le sorprese però non finiscono qui. Il 22 agosto è il giorno del rientro. Antonio e Lucia hanno prenotato il viaggio di ritorno con la stessa compagnia. Pure stavolta però le cose non vanno per il verso giusto: i loro posti in aereo non sono stati riservati. Riusciranno ad imbarcarsi il giorno dopo; intanto però si prospetta per loro un’altra notte a Madrid. Stavolta a spese della compagnia, che ha poi riconosciuto ai clienti insoddisfatti un indennizzo di 400 euro circa. Ma al giudice monocratico del Tribunale di Paola, al quale la famiglia, rappresentata dall’avvocato Ennio Abonante, ha deciso di ricorrere, tale somma non è parsa adeguata: il disguido è costato alla compagnia spagnola ulteriori 700 euro quale risarcimento danni, più metà delle spese processuali.
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