San Lucido - I have a dream. La Casa Serena e il caso Nunziata
Di Maria Francesca Calvano • 20 Settembre 2008 • Categoria: esclusivi, san lucido
Che non ci sia un progetto nel futuro di San Lucido è chiaro da quando ben due “progetti”, Progetto San Lucido prima e Progetto Democratico poi (per non dire tre, se si considera anche il Progetto Ribaltone), sono stati bocciati dall’elettorato. Quindi ha indubbiamente ragione Franco Nunziata quando, in una nota pubblicata qualche giorno fa, afferma che «non un progetto» s’intravede nel futuro di San Lucido.
Sarebbe possibile esprimersi anche in merito ad altre affermazioni contenute nel documento, come quella per cui gli atti della giunta Staffa «sembrano caratterizzarsi solo per clientelismo», se esse non fossero alquanto ermetiche. Non è dato infatti conoscere gli atti concreti sui quali si basa tale accusa di clientelismo lanciata da Nunziata e dai suoi, perché nella nota non se ne fa menzione: senza queste informazioni fondamentali, risulterebbe a chiunque piuttosto difficile farsi una qualsiasi idea in proposito che abbia il pregio di fondarsi su qualche minimo dato di fatto.
Perciò, attendendo che Nunziata disperda le nubi, cercheremo un po’ di trasparenza nel resto del documento. Andiamo all’accusa di improvvisare l’attività d’amministrazione del paese, rivolta alla maggioranza del sindaco Antonio Staffa. Qui registriamo con molta gioia un passo in avanti: Nunziata e i suoi infatti stavolta approfondiscono l’anatema. C’è improvvisazione, spiegano, perché non esiste una programmazione adeguata per nessun settore. Non c’è pulizia, non c’è ordine, non c’è sicurezza. Non c’è un piano per la casa di riposo ex Onpi. Alt. Qui dobbiamo doverosamente fermarci. Quest’ultima mancanza, infatti, è piuttosto grave. Perché un piano per l’ex Onpi, Nunziata, ce l’aveva eccome.
Esso prevedeva la creazione di 150 (su 300 complessivi) nuovi posti di lavoro presso la struttura, e venne esposto dettagliatamente nel corso di un comizio elettorale, nell’aprile scorso. In quell’occasione, il medico sciorinò numeri che nemmeno all’estrazione del Lotto, con l’obiettivo di provare che comeno?sipuòfare. Le malelingue sotto il pulpito obiettarono subito che per impegnare tutti quei posti di lavoro sarebbe stato necessario importare disoccupati dai paesi vicini. Da parte loro gli elettori, forse perché presi da un certo scetticismo, o forse a causa di una sorta di insensibilità maturata di fronte alle promesse stratosferiche, o forse perché nemo profeta in patria o magari soltanto perché non ci sono più le mezze stagioni, non consegnarono la palma della vittoria alla lista nella quale Nunziata era candidato (quella di Mario Amendola), che pure, viste le prospettive, avrebbe dovuto raccogliere il voto della nutrita categoria dei disoccupati del paese.
Tuttavia, nonostante la bocciatura elettorale, Nunziata pare non aver mai smesso di carezzare il suo sogno per l’ex Onpi; così, nella sua nota recente, insiste e parla della Casa Serena come di «una possibile fonte occupazionale per i tanti disoccupati». È in questa definizione che riecheggia la promessa mai dimenticata di un incredibile miracolo in via Marina.
Si dà però il caso che per il sindaco Staffa tale promessa sia invece storia di ieri. Ha detto il primo cittadino replicando alle affermazioni di Nunziata: «Siamo aperti alle proposte, che non siano però come quelle per l’ex Onpi già bocciate dagli elettori». Caso chiuso. Forse.
A riaprilo ci pensa Pino De Luca. Per aiutare Nunziata a riprendersi dalla staffilata di Staffa, uno che non le manda certo a dire, De Luca afferma: «I posti di lavoro prospettati da Nunziata in campagna elettorale - scrive in una nota - non sono certamente “chiacchiere” di cui superficialmente parla Staffa o da ridicolizzare come ha fatto qualche altro in campagna elettorale: Nunziata dirige una struttura per anziani di appena 60 posti letto, con ben 72 dipendenti; immaginate la Casa Serena con almeno il doppio dei posti letto e con almeno 144 dipendenti». E, voglia Dio, con Nunziata alla direzione di quel grandioso piano di recupero della struttura che realizzi finalmente il sogno occupazionale. «Ma chi ha raccolto questi inviti del nostro gruppo per creare ordine, armonia ed occupazione a San Lucido?», chiede De Luca. L’elettorato certamente no, o almeno non abbastanza da incaricare Nunziata e i suoi di governare il paese. Tantomeno pare intenzionato a farlo Staffa.
Ma veniamo ad oggi. Ex Onpi a parte, appare chiara la volontà di Nunziata e dei suoi di sfidare Staffa sullo stesso campo di battaglia che l’ha visto vincitore: un campo grande quanto le zone sfornite d’acqua potabile.
Chiede Nunziata «cosa si sta programmando per l’acqua della zona Varco, per la frana di contrada Margherita, per il piano urbanistico, per il personale precario, per le zone rurali, per il lavoro dei giovani e soprattutto per il ripristino della legalità e dell’ordine pubblico nel paese». Se si “geografizzano” i punti elencati, si vede che almeno tre di essi riguardano le periferie e stanno dunque particolarmente a cuore ai loro abitanti. A quegli stessi sanlucidani che hanno portato il neo sindaco in braccio fino al portone municipale. Sostenere che proprio questi impegni non sono stati ancora rispettati significa tentare di aprire una breccia nell’elettorato di Staffa e della sua maggioranza.
5 Risposte »
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Salve, le scrivo solo per farle i miei personali complimenti per il suo sito, ottimo soprattutto nei contenuti.
Vivo all’estero ma sono di Paola, ho letto molti suoi articoli , e questo sito lo ritengo veramente ottimo. Vorrei segnalarlo nel mio blog dove curo una piccola rubrica “un sito al giorno”, penso le possa fare piacere.
Un saluto
Antonio Fullone
Salve, la ringrazio per i suoi complimenti. La sua opinione non può che farmi piacere, così come una sua recensione del sito. Correrò a leggere :) Torni a trovarmi :) Buona giornata.
“voglia Dio che Nunziata sia il direttore della grandiosa opera di riqualificazione della casa serena ex o.n.p.i.”…..eccolo qui il nocciolo di tutta la questione mossa da mesi dal Nunziata e ora anche dal quel tipo li…come si chiama…Pino De luca…sistemare il povero pensionato di Nunziata e magari 300…amici..ops…paesani!!
Poi la cosa che mi fa piu rabbia non sono tante le pretese di Nunziata di avere a tutti i costi la direzione dell Onpi..(secondo i suoi piani) ma la descrizione negativa che fa di un paese sporco, incivile,senza ordine nè sicurezza..si rende conto questo tizio del danno d immagine che reca a tutta la popolazione?…o forse pensa che quello che viene riportato sui giornali lo legge lui, quel De Luca e pochi altri?…VERGOGNA.
Il paese non è mai stato piu pulito e ordinato di adesso…o almeno è piu pulito e ordinato e SICURO…che nei passati 10 anni.
E poi questo paladino di giustizia dov era quando le precedenti amministrazione dilapidavano il patrimonio comunale e si spartivano a tavolino interi lotti di terreni da far divenire edificabili o no a seconda di chi fossero?…..di tutto quel periodo non ricordo un solo articolo a nome Nuziata o De Luca….VERGOGNA.
Nella vita bisogna saper accettare le sconfitte e se si è davvero bravi politici(mha!!) sapere quando è il momente di tacere.
Il momente di tacere è questo…ora bisogna essere costruttivi e propositivi per il bene dei cittadini sanlucidani…di tutti i cittadini sanlucidani!!
Vuole risollevari le sorti della casa serena?…si dia da fare con proposte serie…..vuole un paese ordinato?…scenda al piano di sotto di casa sua..suoni al sl suo vicino e gli dica di lavorare!!
Mi è piaciuto molto questo articolo e condivido le idee espresse qua e là tra le righe; tuttavia, uppongo che solo un sanlucidano informato dei fatti sia in grado di cogliere alcune sottili allusioni, mascherate dall’abile impiego dei “giochi di parole” e degli stratagemmi linguistici. Veramente brava, ma mi chiedevo se, secondo Lei, tali “tecniche” non si collochino al di fuori dello stile giornalistico comunemente adottato, ossia quello che dovrebbe mirare ad una informazione chiara e alla diffusione di contenuti alla portata di tutti, ossia anche di chi non è addentro alla politica “spicciola” del nostro amato paese.
Era soltanto un dubbio…
Ad ogni modo, complimenti per il sito!
@ Vera
Intanto la ringrazio per i suoi complimenti. Per ciò che riguarda i contenuti dell’articolo, esso trova le sue basi in dati di fatto: comizi, risultati elettorali, dichiarazioni. Dunque chiunque, leggendo gli articoli linkati nel corpo dell’articolo, può informarsi sulle circostanze alle quali si fa riferimento. Il rimando ad esse è chiaro e non affidato a giochi di parole. Questi ultimi non sono che un’aggiunta: perciò non veicolano, di per se stessi, un messaggio. Ogni giornalista, a mio parere, può liberamente ricorrervi. Senza con ciò uscire dal compito che gli è proprio: quello di fornire un’informazione chiara. Anzi: a volte - come scrisse un giorno il mio direttore - i giochi di parole servono per dare colore all’articolo. Spero di aver sciolto il suo dubbio.