San Lucido - Comunisti estinti? Covelli c’e’ (e lo fa sapere a Pizzuti)
Di Maria Francesca Calvano • 2 Ottobre 2008 • Categoria: san lucidoNel tracciare un bilancio della stagione estiva, ai primi di settembre Roberto Pizzuti, ex vicesindaco e oggi consigliere di minoranza, di fede berlusconiana, aveva parlato di «spettacoli vetero-comunisti realizzati nel centro storico negli ultimi giorni di agosto» che avrebbero «destato le proteste di numerosi cittadini che ritenevano che Rifondazione comunista, Piddicci, Verdi e loro epigoni fossero stati (almeno per il momento) allontanati dalla scena politica in seguito al voto degli italiani in aprile; c’è sempre un modo – aveva dichiarato Pizzuti - per tentare di riemergere».

Giunge oggi la replica del segretario della sezione locale di uno dei partiti citati, il Pdci, Pietro Covelli (che tra l’altro – essendo rappresentato dal gruppo Progetto democratico – siede all’opposizione proprio come Pizzuti). Covelli fa sapere al consigliere che il ruolo dei comunisti «è fondamentale nella società» e che essi esisteranno «sempre, fin quando ci saranno da difendere i giusti e i deboli; noi siamo dalla loro parte». Tra «i pochi ad avere il coraggio di andare contro tendenza», i comunisti sono, nel Covelli pensiero, coloro che si fanno carico di combattere «certe false ideologie che puntualmente crollano, alle prime verifiche serie». Covelli fa riferimento alla crisi che ha investito il mondo della finanza.
«Questi primi anni del ventunesimo secolo – afferma – saranno ricordati negli annali della storia come il “crollo delle economie neoliberiste”, volute dai principali responsabili mondiali del capitalismo sfrenato e corrotto, che ha condotto un duro attacco ai diritti delle classi più deboli e indifese (o meno organizzate) della società contemporanea». «Il mito del capitalista (in Italia ne abbiamo un esempio clamoroso) che si “realizza” in mezza generazione (non importa con quali mezzi e quali danni per gli altri) cade in modo inesorabile. Però nel precipitare – evidenzia il segretario del Pdci – trascina nella crisi più profonda non i responsabili reali, con nomi e cognomi, ma società virtuali o fantasma che non possono e non devono rispondere di nulla. I debiti sono fatti pagare alla collettività. Così giustizia neoliberista è fatta. Occorrerebbe espropriare, invece, del mal tolto gli speculatori e ridistribuirlo ai truffati e ai bisognosi».
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Il “Covelli pensiero” sembra appartenere ad altri tempi e non al XXI secolo. Ma non si sono stancati di parlare di capitalismo Vs pseudocomunismo…i tempi del Capitalista senza scrupoli e dei Comunisti mangia bambini sono finiti! Svegliatevi…la politica italiana non ha bisogno di questi pensieri stereotipati e di frasi d’effetto.
Non che io goda di molta simpatia per il sig. Covelli e per il suo partito ma una cosa è vera..molto di quello che oggi sta succedendo è dovuto ad un periodo politico pessimo fatto di gente corrotta e corruttibile, di gente incapace e di partiti politici assenti.Discorsi di alla Marx e alla Lenin cosi come alla Berlusconi (non che Berlusconi possa essere associato a due grandi statisti) non fanno più presa sulla gente.Il mito del capitalismo come quello del comunismo devono restare fonte di studio ma per non commettere piu errori e orrori.Certo è che il popolo di sinistra è un elettorato che sa punire bene (vedi le ultime elezioni)chi non è piu in grado di gestire la politica sia a livello locale che nazionale…cosa che non sa fare il popolo di centro-destra ed è un vero peccato!!!Per cui , a differenza di Pizzuti, mi auguro che il PDCI, PRC, i Verdi ritornino presto in parlamento e che risorgano come l’araba fenice dalle proprie ceneri…ma non, e mi ripeto, per una mia simpatia verso questi partiti ma perche sono garanti di una democrazia stabile e vigile.Certo mi auguro che quando ritorneranno a splendere lascino nella cenere molti dei politici lasciati a casa ora…e non soltanto a livello nazionale ma sopratutto a livello locale….basta con i sempre presenti Amendola, Filippo, Covelli, Nunzita,Pizzuti e prezzemolini vari….aria nuova.