San Lucido - Cavaliere si oppone alla condanna per diffamazione
Di Maria Francesca Calvano • 5 Ottobre 2008 • Categoria: san lucidoIl 18 settembre scorso è stato notificato al consigliere di minoranza Roberto Pizzuti (vicesindaco all’epoca dei fatti) il provvedimento con il quale, in data 25 luglio, il Tribunale di Cosenza, nella persona del giudice per le indagini preliminari Loredana De Franco,
ha condannato l’ex assessore Giuseppe Cavaliere al pagamento di cento euro di multa per aver offeso la reputazione di Pizzuti. Questi, ritenendo vi fossero i motivi per querelare Cavaliere per diffamazione, a suo tempo aveva sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di San Lucido. Notificatogli dunque il provvedimento, l’ex vicesindaco, nel dichiararsi «particolarmente soddisfatto» per l’esito, si era riservato di «adire il Tribunale Civile per la conseguente azione risarcitoria del danno subito».
Ma la vicenda potrebbe prendere per ora una piega diversa. Infatti il legale di Cavaliere, l’avvocato Giuseppe Porco, rende noto: «Il mio assistito che in questi giorni si è visto notificare un decreto penale di condanna emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza ha già presentato idonea opposizione avverso il provvedimento (che non è una sentenza di primo grado, siccome erroneamente scritto dalla stampa giorni addietro) chiedendo di proseguire e affrontare la questione in dibattimento con il rito del giudizio ordinario. Ciò significa che il provvedimento del Gip non diventerà esecutivo e che il Cavaliere potrà difendersi, dall’accusa mossagli, in un pubblico processo e con tutte le garanzie che lo stesso offre, diversamente dal decreto penale che viene emesso esclusivamente su richiesta del Pubblico Ministero all’insaputa dell’indagato».
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