Michael Cipolla, una storia a lieto fine

Una buona notizia è buona il doppio in questi giorni di disperazione. Così, se una vicenda si conclude col lieto fine, non si tira un sospiro di sollievo ma due. Spazio alla lieta novella, allora. Il bimbo di cinque anni scomparso ieri a San Marco Argentano, comune della provincia cosentina, è ora di nuovo tra le braccia di papà Aldo e mamma Virginia.

Di Michael Cipolla, questo il suo nome, non si avevano notizie dalla tarda mattinata d’ieri, quando si era allontanato dal piazzale davanti casa, dove stava giocando col fratello maggiore, per raggiungere suo padre, che in quel momento stava lavorando i campi a pochi metri dal casolare. Michael aveva avvisato del suo spostamento la nonna, la quale però non l’ha più visto tornare e, non riuscendo a trovarlo, ha allertato i genitori. Dunque, segnalata la scomparsa del piccolo ai carabinieri, sono partite le operazioni di ricerca.

Le foto diffuse su Facebook

Tutta la zona di contrada Ghiandaro, località del comune di San Marco Argentano in cui si trova il casolare della famiglia Cipolla, è stata setacciata palmo a palmo per tutta la notte da carabinieri, polizia, vigili del fuoco, vigili urbani e protezione civile locale, coadiuvati da un elicottero della polizia e unità cinofile. Alla ricerca ha partecipato l’intera comunità cittadina. Nel frattempo è partito il tam tam su Facebook, dove sono state diffuse alcune fotografie del piccolo per aiutare le ricerche. Si temeva, in quelle ore di preoccupazione, che Michael fosse rimasto vittima di una disgrazia in un territorio di aperta campagna; per questo i soccorritori hanno controllato pozzi e canali d’irrigazione della zona.

In forte apprensione, com’è comprensibile, i genitori. «Rivoglio mio figlio, ridatemi mio figlio. È un angelo e quando lo vedrete capirete perché», urlava disperato il padre, che fa il bidello e che si era detto disponibile a pagare un riscatto se suo figlio fosse stato rapito. «Sono disposto a vendere tutto pur di riavere mio figlio. Sono disposto a pagare un riscatto. Sono pronto a vendere la casa ed il terreno». La probabilità veniva comunque considerata remota. L’ipotesi più accreditata rimaneva quella di un allontanamento del bimbo alla ricerca del papà, in seguito al quale però si sarebbe perso. Non si escludeva comunque l’eventualità di un incidente.

Per fortuna la vicenda si è conclusa questo pomeriggio nel migliore dei modi. Michael sta bene, ha solo qualche graffio sul viso e adesso è di nuovo in compagnia dei suoi genitori. Sarebbero stati alcuni parenti impegnati nella ricerca a trovarlo, richiamati dalle urla del bambino, in un canalone coperto di rovi e vegetazione, dove sarebbe caduto accidentalmente. La zona del ritrovamento dista due chilometri da casa, in località Iotta. Michael è quindi stato restituito alla famiglia dai carabinieri. Il ricongiungimento coi genitori è stato accompagnato da un lungo e commosso applauso.

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