Shopper bag, sarai mia

Donne, prepariamoci: presto ci lucchicheranno gli occhi non solo davanti a fantastiche scarpe e borsette per il passeggio – dinanzi alle quali notoriamente perdiamo ogni facoltà di raziocinio, nonché molta parte di ciò che abbiamo nel portafogli – ma anche per una shopper bag. Una borsa della spesa. Compagna quotidiana di nonne e bisnonne tra gli scaffali della bottega sotto casa e dimenticata con l’avvento della busta di plastica, la borsa della spesa torna di moda. C’è da scommetterci che l’industria del prodotto subirà nei prossimi tempi una certa impennata, puntando sulla ricerca convulsa della shopper che più s’intona con l’abbigliamento.

Del resto è una moda obbligata. Anche l’Italia infatti presto metterà al bando le buste di plastica non biodegradabile che usiamo oggi per i nostri acquisti al supermercato. Tutto ciò in virtù di una direttiva comunitaria contro l’inquinamento che avrebbe dovuto entrare in vigore già dal gennaio scorso. Se si pensa che il 96 per cento della plastica prodotta in tutto il mondo non viene riciclata, che il 90 per cento dei rifiuti che vediamo galleggiare sul nostro mare è plastica e che migliaia tra uccelli marini, delfini e tartarughe muoiono strozzati dai sacchetti di plastica, scambiandoli per cibo, si può ben capire che forse è proprio il caso di abbandonare la malsana abitudine di fare la spesa con le borse di sempre e correre a cercare la shopper che fa per noi. Che esiste.

Dimentichiamo le brutte borse che vediamo di solito in giro, con quegli orribili quadroni, e diamo per esempio un’occhiata a queste:

shopper bags

Non male, vero? Ne esistono di tutti i tipi e per tutte le tasche. «Portare la borsa è sempre in, mentre portare il sacchetto è inesorabilmente out», sostiene l’Associazione Comuni Virtuosi che ha aperto la crociata contro la busta di plastica, «l’oggetto che più abbonda nelle nostre case (provate a contarle…)», «usato per pochi minuti ma che può durare anche cento anni». La sua campagna si chiama “Porta la sporta” e dal 17 al 24 aprile sarà in cento comuni d’Italia per sensibilizzare ed informare.

Abbiamo tempo fino al primo gennaio 2011 per organizzarci, ma prima lo facciamo e meglio è. Quelle di noi che non ignorano il corretto utilizzo di una macchina da cucire, invece di correre in negozio, possono farsene una da sé o regalarla alle amiche seguendo questi tutorial su come cucire una borsa a sacco o a soffietto, una borsa fashion o una morsbag.

Io penso che me ne farò una da me, memore dei trascorsi da piccola sarta (ancora mi vanto di aver ricavato una borsetta da un paio di jeans Levi’s, unendo le due tasche posteriori…).

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