Per ora il mio manifesto elettorale preferito è questo. Così obamiano. Così moderno. Così americano. Così avanti.

Peccato che il manifesto vero non sia questo qui sopra, bensì quest’altro qui sotto. Decisamente più ordinario, più serioso e molto meno simpatico (nonostante il sorriso del protagonista).

Vincenzo De Luca è candidato alla presidenza della Regione Campania e per la sua campagna elettorale si serve più che di un manifesto. Accanto alla versione grande, formato 6×3, c’è il cosiddetto santino, la figurina da distribuire. Poi c’è lo sfondo per il retropalco. C’è una serie di banner per i siti. Ma soprattutto c’è il manifesto tipo per i candidati. Avete presente quelle sagome di cartone senza testa, fatte apposta per infilarci la propria e farsi scattare una bella fotografia in cui, per una volta, Topolino ha la nostra faccia? Bene, il manifesto tipo per i candidati funziona allo stesso modo: è un manifesto tale e quale a quello del presidente, però con una sagoma al posto della fotografia, in modo che ogni candidato possa metterci la propria e il gioco è fatto. Naturalmente la stessa cosa vale per il nome del candidato.

Dal tipo di comunicazione è chiaro che De Luca si rivolge soprattutto alle famiglie e alle persone perbene. Infatti, se lo slogan principale è “Cambiare tutto”, i messaggi aggiuntivi sono: “Al di là dei partiti. Le nostre famiglie contano di più” e “Con le persone perbene”. E poi c’è lo slogan con richiamo apocalittico: “Cambiare tutto. E’ l’ultima occasione”. Lo stile complessivo è sobrio, fatto di tinte unite, caratteri leggibili e fotografie prive di sfondo. Rassicurante, col suo sorriso, il candidato. Soltanto la scelta dei colori fa pensare, a primo acchito, che si tratti di un uomo del Pdl, con tutto quel blu: tra manifesti, santini e prodotti elettorali in genere, tutto è blu. Anche la giacca del candidato è blu. Non sarà un po’ troppo berlusconiano per un uomo ch’è espressione di partiti come il Pd, Italia dei valori, eccetera?

Consoliamoci con la rivisitazione obamiana del manifesto ch’è molto più moderna ed evocativa. Yes We Cienz.

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