Archive for the ‘Fotografie’ Category
Ombre mistiche
Monday, May 9th, 2011Galleria a Tropea
Friday, April 1st, 2011San Fili di sfuggita
Friday, April 1st, 2011Generazioni sulla sponda
Sunday, March 27th, 2011Vista su San Lucido
Thursday, March 24th, 2011Crepuscolobliquo
Tuesday, March 22nd, 2011Poco prima della sera
Tuesday, March 22nd, 2011La mia San Lucido
Sunday, February 6th, 2011Cose da bambini
Monday, December 6th, 2010Per fortuna non si cresce mai abbastanza da dimenticare cosa significhi guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Per questo, quando ci si ritrova a vivere circostanze pensate appositamente per loro – per le cosiddette nuove generazioni – non ci si sente poi a disagio.
Mi è capitato proprio ieri, visitando una meraviglia natalizia – il Christmas Village, un villaggio lappone in miniatura, con tanto di sciatori, giocatori di hockey e bambini intenti a lanciarsi palle di neve o a scivolare su manti bianchi a bordo dei loro slittini, realizzato a mano e pieno zeppo di congegni meccanici a movimentare il tutto – di sperimentare ancora una volta lo stupore di un bimbo davanti a tutto questo. Lo stesso che ha provato quel centinaio di bambini celati sotto cappelli, giacche e barbe da babbinatale che, con mia somma invidia, hanno avuto la precedenza nell’accesso a quella meraviglia in cartapesta.
L’illusione che non ci riguardi
Saturday, November 20th, 2010Lo scatto è lo sbocco verso mille strade. Avviene in uno dei sessanta secondi qualsiasi di un minuto qualsiasi in un giorno qualsiasi. Ma può restare impresso per sempre.
Un grazie al collettivo giovanile Mmasciata di San Pietro in Guarano e al collega Alfredo Sprovieri per aver voluto ospitare la mia foto “Mafia – L’illusione che non ci riguardi” sul periodico “Mmasciata” uscito in questo mese.
La copertina di “Mmasciata” (anno VI – num. IV)
La prima pagina del servizio
La seconda pagina del servizio
E’ da ieri che volevo farlo
Wednesday, September 15th, 2010E’ da ieri che volevo farlo. Estrarla dalla sua casetta imbottita, liberarla finalmente dal cerchio nero che le impedisce la visuale ed uscire insieme. Però nel pomeriggio, appena finito di assolvere al mio quotidiano dovere di giornalista, s’è alzato un ventaccio. E così ho dovuto rimandare l’appuntamento con Charlotte, la mia macchina fotografica. Ma stamattina un bel sole caldo e invitante mi ha buttata giù dal letto e fuori di casa. Scarpe comode, canotta chiara, sciarpetta viola intorno al collo nella speranza che prevenga il mal di gola che in questa stagione non mi risparmia e via tra le strade del mio paese.
Nelle nostre passeggiate fotografiche, io e Charlotte abbiamo occhi soltanto per quello che c’è intorno a noi. Invece ignoriamo completamente chi c’è intorno a noi, complice anche la nostra miopia. Gli occhiali aiutano, ma non fanno miracoli, e Charlotte non può andare oltre ciò che le permette un (misero, per la verità) obiettivo 18-55. Non mi sono molto divertita questa mattina, lo ammetto. Ci sono stati momenti migliori. Tuttavia ho trovato sul mio cammino spunti interessanti. Questa è la foto che preferisco :)
















