Io ti ricordo così
Tuesday, April 5th, 2011Ho cinquantacinque anni, una moglie eterna ragazza, un cane femmina dal nome turandottiano di Liù. Nella sua autobiografia, Ralf Dahrendorf confessa che si guarda allo specchio e si vede sempre come un adulto di ventisette anni. Io mi guardo meno che posso, cercando di non smentire la sensazione di essere ancora un ventenne. Sarà per il perdurare psicologico dell’età irresponsabile che queste pagine sono state scritte con un certo gusto, un po’ di divertimento. Avevo cominciato, per la verità, con l’intenzione di andarci pesante. Mi sono accorto però che via via che passa il tempo, nonostante i miei vent’anni virtuali, divento più insofferente verso le opere ma assai più tollerante verso gli autori. La mia fiducia nel genere umano e nell’intelligenza collettiva e individuale del piccolo paese in cui abitiamo mi induce alla speranza che i personaggi verosimili o falsificati di cui ho parlato nelle pagine precedenti non si sentano offesi dal modo in cui li ho trattati. Sarebbe inutile.
Come ho cercato di dire, è soltanto un cabaret.
Edmondo Berselli, Venerati maestri


