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Post e Repubblica, grandi e piccole novita’ giornalistiche

Tuesday, April 20th, 2010

Il giornalismo vive di novità, per cui eccone due di giornata.

La prima l’anticipavo due giorni or sono, e riguarda il debutto del giornale online “Post”, diretto da Luca Sofri. Che a ragione lo definisce un’evoluzione del suo blog, un Wittgenstein.it ma con «più storie, più link, più idee, più blog».

Per la testata il “Post” sceglie un carattere moderno, in stampatello, ma con un tocco classico per la lettera S che rimanda alle grafiche di testate storiche come il “New York Times” o il “Washington Post”. Gli articoli – o sarebbe meglio chiamarli post – sono mediamente brevi per non scoraggiare i meno avvezzi alle lunghe letture; il linguaggio più da blog che da giornale istituzionale, gli argomenti anche. D’altronde i temi da trattare provengono dalla Rete, che come noto si rinnova continuamente, partorendo notizie in continuazione. Pure il “Post” è veloce – Sofri d’altronde c’aveva promesso che il nuovo giornale avrebbe puntato anche sulla velocità per far fronte alla concorrenza – forse troppo. L’home page cambia spesso, aggiornata man mano con le ultime novità. I cambi sono più evidenti rispetto a siti come quello del Corriere o di Repubblica, che aggiornano i singoli articoli – magari aggiungendo un link – invece di scriverne di nuovi.

Immancabili gli strumenti di condivisione sui social network e il form per i commenti che fanno tanto blog. Ne riprendono la struttura anche i widget laterali che raccolgono le ultime news e quelle più lette e più commentate. Ci sono anche gli annunci di Google Adsense, cui si ricorre per cercare di ricavare qualche soldino dai clic dei lettori. Molto in evidenza i blog della redazione ed i contributi come quelli di Giovanni Floris, conduttore di Ballarò, o di Flavia Perina, direttrice del “Secolo d’Italia”. Per il resto è tutto un post: tra postille e post-it, i giochi di parole si sprecano.

La seconda novità è che “Repubblica” si veste di nuovo ma non troppo. Cambia l’home page: più in evidenza la testata, più morbida la barra di navigazione, due – piuttosto che una soltanto – le notizie sotto l’apertura e collocamento a sinistra – prima si trovavano solo a destra – dei riquadri per le ultime news, per la borsa e per l’oroscopo che non manca mai, per i libri, per il cinema e per il calcio che conquista un riquadro tutto suo.

C’è di nuovo che adesso tutto questo è personalizzabile: per esempio si può scegliere la squadra da seguire, l’edizione locale del giornale da visualizzare, il segno dell’oroscopo da trovare in home page. Più personalizzazione ma anche più condivisione nella nuova ricetta di Repubblica: le icone di Twitter, Facebook e Friendfeed invitano a seguire il giornale anche tramite i social network. Anche il multimedia conquista nuovi spazi: se audio, video e foto fanno da corollario a molti degli articoli – in special modo alla notizia d’apertura – la piattaforma Repubblica.tv occupa l’area centrale dell’home page. Nuova anche la fascia che rimanda agli articoli della stessa categoria (cronaca, esteri, politica…) che sovrasta la pagina dell’articolo singolo. Per il resto, tutto rimane uguale a prima: il multitab in alto, l’inserzione pubblicitaria quadrata sotto, l’elenco delle news più giù che continua a trattare di moda, spettacolo, fantacalcio, auto e curiosità, il piede della pagina con i contenuti relativi alle diverse sezioni e ai blog dei giornalisti. E la pubblicità invasiva.

Nulla di esaltante, insomma. Nulla che faccia gridare al miracolo di una nuova webinformazione italiana. «Squadra che vince non si cambia», si giustifica “Repubblica” davanti ai lievi cambiamenti. Sarà. Magari la squadra non cambiamola, ma il sito sì.

Scrivi un nuovo Post

Sunday, April 18th, 2010

Se lo cercherete qui, troverete soltanto una schermata celeste e ghirigori che ricordano tanto la testata del “New York Times”. Ed una data: quella del debutto. Si tratta del “Post”, un nuovo giornale on line. Vivrà su Internet dov’è nato: la redazione è composta da cinque persone, selezionate tra le 350 che hanno risposto ad un annuncio su Wittgenstein.it, il blog di Luca Sofri che del “Post” sarà il direttore.

Il nuovo giornale si avvale di collaborazioni importanti: da Flavia Perina, direttrice del Secolo d’Italia, a Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, al noto giornalista del “Giornale” Filippo Facci, giusto per dirne qualcuno. «Contributi diversi ma accomunati da un unico auspicio: migliorare la qualità dell’informazione in Italia», promette Sofri. L’idea è quella di non produrre notizie ma di selezionarle e raccontarle puntando tutto sulla qualità, proprio come fa il modello al quale il “Post” s’ispira: nientepopodimenoche il blog statunitense “Huffington Post”, uno dei siti più influenti del mondo, che più che creare notizie le aggrega, appunto. Non ci sono editori ma soltanto finanziatori. In pratica il “Post” si reggerà soprattutto sulla pubblicità e sul successo già ottenuto dal blog del direttore, con le sue 10mila visite uniche giornaliere. Sarà on line il 20 aprile.

Mentre trepidante conto alla rovescia, non so voi ma io – con molto ottimismo- divento fan della pagina su Facebook.