Internet saprebbe cosa farne
Sunday, February 6th, 2011Sono sicura che anche voi, come me, guardate stupiti lo spot di Eni da quando protagoniste ne sono due mani magiche che disegnano forme sulla sabbia. E’ un gesto semplice – un po’ la trasposizione sulla materia delle ombre cinesi – ma che riesce ad incantarmi sempre, ogni volta che parte la pubblicità.
A chi appartengano le due mani credo sia ormai noto a tutti per quanto se ne parla soprattutto in Rete: si tratta dell’israeliana Ilana Yahav. La sua scheda su enizyme.com – il sito che raccoglie i profili dei giovani artisti che hanno prestato la propria opera per Eni – traccia il suo percorso professionale. C’è un passaggio preciso della sua carriera ad essere interessante:
Successivamente, si appassiona alla Sand Art perché la materia con la quale crea, la riporta in contatto con la natura e la sabbia, attraverso le sue mani prende vita e delinea scenari e mondi immaginari. Da quando il suo primo filmato su internet ha ricevuto un riscontro eccezionale, ha deciso di fare di questa arte la sua occupazione principale e per questo attualmente viaggia continuamente per le sue performances.
E’ grazie ad un filmato su Internet quindi che oggi anche noi conosciamo Ilana Yahav, anche soltanto come quella che fa i disegni con le mani in televisione. Senza il video probabilmente non ne avremmo saputo mai nulla, tantomeno possiamo considerare possibile che avremmo visto i programmi con le marionette per la tv israeliana che l’artista ha realizzato prima di postare il filmato in Rete. Senza Internet, con ogni probabilità, il suo talento ci sarebbe rimasto ignoto.
Un video, una foto, il manoscritto di un libro o l’espressione di un’arte nuova come la Sandart (l’arte della sabbia) di Ilana Yahav magari ce l’abbiamo anche noi, nascosti da qualche parte. Internet saprebbe cosa farne.






