Wordpress parla con me

Non sono esattamente quel tipo di persona alla quale non importa se qualcosa sfugge – chiamala deformazione giornalistica – perciò apprezzo particolarmente quando mi si spiega il perché, il come e il quando delle cose e delle circostanze. Anche per questo mi piace Wordpress: mi dice sempre cosa fa.

Oggi per esempio cercavo online un plugin – preferibilmente funzionante, requisito tutt’altro che scontato – che mi fornisse le statistiche di questo sito. Più che capire quante persone effettivamente mi leggono, m’interessa sapere perché mi leggono, cosa cercano quando approdano su questi lidi, quali parole chiave inseriscono su Google, da dove giungono e quindi chi sono. Insomma questo tipo di plugin permette di sbirciare dietro le quinte, scoprire i retroscena. E questo è molto affascinante. Cercando cercando, mi sono ricordata di Blog Stats, che fornisce appunto i dati sulle sorgenti di traffico, le parole chiave utilizzate, i link più cliccati di tutti i giorni. E che funziona.

Installarlo è facilissimo: una volta scaricato il plugin da qui, bisogna trascinarlo nella cartella plugins sul nostro server, quindi attivare il plugin dalla nostra dashboard di Wordpress. Prima procuratevi l’api key del vostro account: vi servirà per attivare il plugin. Una volta inserita l’api key, potete abbinare il blog che volete monitorare al vostro account.

Terminata la procedura, corro alla pagina delle statistiche, e cosa trovo?

Un messaggio per me. Che innanzitutto mi accoglie e non mi sbatte la porta in faccia dicendomi che ancora non può esserci nulla. E poi mi parla facile, senza termini complicati o formule tecniche del tipo “programma in esecuzione”.

Il messaggio parla proprio di me, di me che effettivamente mi sono precipitata nella pagina delle statistiche: “Sei venuto qui di corsa, eh?”. Poi mi dice perché non trovo quello che cerco: “Il tuo blog è stato registrato e stiamo registrando le tue statistiche”. Spiegare all’utente il motivo delle cose è fondamentale per non guastarsela con lui. Un “waiting…” generico non basta: sapere cosa sta succedendo sul mio sito o sul mio computer è assolutamente indispensabile.

Se informare l’utente è necessario, tranquillizzarlo è essenziale: “Ma non c’è nulla da vedere”, aggiunge. Mi chiede di aspettare una ventina di minuti prima di poter visualizzare le mie agognate statistiche: un tempo medio, sopportabile. Un’attesa di mezz’ora o quarantacinque minuti sarebbe stata troppo. Il messaggio finisce con un consiglio: “Prendi un po’ di salsapariglia”. Così, per passare il tempo.

Post scriptum: Se vi state chiedendo cos’è la salsapariglia, sappiate che è una pianta. Nota anche come stracciabraghe, in Calabria decliniamo con strazzasacchi.

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4 Responses to “Wordpress parla con me”

  1. fran Says:

    Sono felice per te, soprattutto perché si tratta di un rilievo assolutamente meritato. Ti leggo sempre volentieri.

  2. Maria Francesca Calvano Says:

    I love Wordpress! :) Grazie, Fra :)

  3. Arturo Salerno Says:

    Ciao, ho solo ieri sera scoperto questo blog ;) Volevo lasciare un commento per farti i miei complimenti e lo faccio su questo post.
    Se posso ti consiglio di creare un account su Google e utilizzare Google Analytics per le statistiche. Li potrai veramente capire come il tuo blog viene visitato e navigato. Complimenti ancora.

  4. Maria Francesca Says:

    Ciao Alberto :) Grazie dei complimenti! Spero che ora che hai scoperto il blog non lo lasci più, ma questo dipende da me :)
    Uso Google Analytics e mi piace, però ha un difetto: mi dà le statistiche il giorno dopo ed io detesto aspettare! Per le analisi a lungo termine comunque è ottimo. Grazie del tuo consiglio :)

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